grammatica, materiale disponibile:

  • Serbo-croato e italiano a confronto: elementi di linguistica contrastiva

    Autore: Sara Nardicchia

    Abstract: L'elaborato si propone di analizzare in un'ottica contrastiva gli elementi ricorrenti nel sistema linguistico italiano e serbo-croato, articolandosi in quattro sezioni, ognuna delle quali dedicata a un argomento. Nella prima parte sono oggetto di studio la fonetica e la fonologia (confronto degli alfabeti, degli accenti, doppie, elisione e al troncamento tipici dell’italiano; palatalizzazione, iotazione, sibilarizzazione e cambiamenti fonetici che interessano il serbo-croato). Nella seconda »
  • La grammatica nell'insegnamento dell'italiano per stranieri

    Autore: Pablo Nitti

    Abstract: Molti studiosi si stanno interessando al ruolo della grammatica e alla significatività della presa di coscienza delle proprietà strutturali della lingua da parte del discente di lingua seconda o straniera. L‟insegnamento della grammatica ai parlanti nativi e non nativi è stato sempre caratterizzato da una serie di interrogativi, primo fra i quali il concetto stesso di grammatica e la sua applicabilità in chiave glottodidattica. La didattica delle lingue moderne tradizionalmente si accosta »
  • Analisi di alcune Keywords del linguaggio giuridico nella ''Convention on the Rights of the Child''

    Autore: Tiziana Dell'Olio

    Abstract: Questo lavoro è mirato ad introdurre alcuni strumenti teorici essenziali del linguaggio specialistico con riferimento a: • gli studi linguistici eseguiti dalla Scuola di Praga, che portarono alla nascita dell’espressione lingua speciale; • il convegno organizzato dal British Council nel 1968 dal titolo “Languages for Special Purposes”, da cui nacque l’acronimo LSP (che, inizialmente, stava per Language for Special Purposes e successivamente per Language for Specific Purposes) del linguaggio »
  • Il tedesco come lingua straniera nella scuola secondaria: grammatiche didattiche

    Autore: Barbara Rossi

    Abstract: L’elaborato si articola in tre capitoli che affrontano il tema dell’utilità delle grammatiche didattiche del tedesco nelle scuole medie inferiori e superiori. Ci sono stati momenti in cui la conoscenza della grammatica nello sviluppo della capacità d’uso di una lingua è stata considerata essenziale ed altri in cui invece ciò è stato fortemente svalutato. Ad oggi la questione della consapevolezza della lingua, language awarness, è più che mai attuale e in quest’ambito si parla dunque di »
  • La variazione linguistica nell'arabo moderno: il caso della lingua parlata a San'a (Yemen)

    Autore: Barbara Zagaria

    Abstract: La tesi presenta un'introduzione alla sociolinguistica: si illustrano i concetti su cui si basa la trattazione: definizione di lingua e di dialetto secondo i maggiori linguisti (Ferguson in particolare), varietà di repertorio, code switching/code mixing, bilinguismo/diglossia. Una seconda parte riguarda la storia della lingua araba: partiamo dalla rivelazione coranica, affrontando il problema dell'intraducibilità del testo e quindi della lingua araba come lingua intoccabile. da qui nasce il »
  • Le parole della grammatica nei manuali di italiano L2

    Autore: Roberto Zandanel

    Abstract: La tesi si occupa di analizzare se e come vengano chiarite, nei manuali di italiano come lingua seconda, le parole grammaticali a cui si ricorre in tali testi. L'analisi tiene conto di dati qualitativi, mettendo in luce quattro diverse modalità secondo cui i significati delle parole suddette vengono spiegati agli apprendenti, ma tiene conto anche della rilevanza quantitativa di tali metodi di chiarimento lessicale, rivolgendo un'attenzione particolare ai casi in cui i termini grammaticali non »
  • Il linguaggio della cronaca calcistica in tv: La Domenica Sportiva, Controcampo e Diretta Stadio (2009/2010)

    Autore: Giulia Reale

    Abstract: Lo sport del calcio è, nella nostra epoca, il collante tra varie culture, identità e mentalità, così come la lingua che lo rappresenta; una lingua brillante e innovativa, aperta agli sviluppi linguistici futuri ma con una forte tradizione. Nella lingua del calcio si ritrovano tutti i principali fenomeni relativi all'italiano dell'uso medio (o neostandard), varietà che permea oggi le nostre facoltà linguistiche. Le tre trasmissioni sulle quali ho condotto la mia analisi linguistica rappresentano »
  • Didattica ludica dell'italiano alle elementari: il sistema nominale

    Autore: Sonia Baglieri

    Abstract: «Ho paura sia dell’altro troppo uguale a me, sia dell’altro troppo diverso da me. L’arrivo dell’altro mette sempre in vibrazione segreta questa soglia» … forse per un adulto, con la sua identità, la sua cultura, le sue radici, i suoi pregiudizi. Ma per un bambino non è affatto così. Lui non ha paura di ciò che è diverso da lui, anzi, lo guarda con curiosità, con gioia, perché l’altro è una sorpresa e un mondo tutto da scoprire e di cui divenire amico… «amicizia è che io scrivo di te e che tu »
  • Dall'Interlingua all'Intercultura: un percorso linguistico tra le esigenze sociali

    Autore: Giuseppe Interlandi

    Abstract: Questo lavoro presenta un'analisi attenta del contesto sociale in cui avviene l'integrazione di alunni stranieri nelle nostre scuole, occupandosi in modo approfondito dei due settori che costituiscono i perni fondamentali di qualsiasi progetto di educazione linguistica democratica e multietnica: l'Italiano come lingua seconda (L2) e la didattica interculturale. La tesi presenta, inoltre, un ampio resoconto delle esperienze sul campo vissute dall'autore ed una ricca appendice documentaria. »
  • Due modi di andare oltre lo stimolo: vedere e pensare

    Autore: Pasqualina Ramogida

    Abstract: Il rapporto tra vedere e pensare, riguarda senza dubbio l’analisi di due forme di conoscenza. Ambedue sono parte integrante della costruzione dell’esperienza, giacché questo processo non si configura come una mera registrazione, ma come una costruzione attiva che integra i dati sensoriali congiuntamente ad operazioni di categorizzazione, astrazione ed inferenze. Ma dove iniziano le operazioni intellettive e dove finiscono le rappresentazioni propriamente percettive? Secondo taluni queste due »