ruanda, materiale disponibile:

  • La questione dei bambini soldato. Dal coinvolgimento alla riabilitazione

    Autore: Lidia Taraborelli

    Abstract: La tesi tratta della questione dei bambini soldato nel mondo. L'introduzione fa riferimento a come è stato visto e considerato il bambino nel corso del tempo fino ad arrivare al riconoscimento dei suoi inalienabili diritti, spesso però non riconosciuti da certe società contemporanee in via di sviluppo. Sono spiegati i motivi sociali che portano al coinvolgimento di questi bambini nelle gierre civili e le tecniche di riabilitazione utilizzate da educatori, psicologi, dottori e volontari nel »
  • La responsabilità internazionale degli stati per atti di genocidio

    Autore: Marco Piero Cusimano

    Abstract: Il presente lavoro è stato realizzato per analizzare la responsabilità internazionale dello Stato per atti di genocidio. Il percorso tracciato in questa tesi di laurea parte dalla definizione della nozione e dalla Convenzione per la Prevenzione e la Repressione del Crimine di Genocidio, passando per l’istituzione del Tribunale Penale Internazionale per l’ex Jugoslavia e per quella del Tribunale Penale Internazionale per il Ruanda, con la sua prima sentenza per genocidio cinquant’anni dopo »
  • Il fondamento giuridico e la legittimità dei Tribunali penali internazionali

    Autore: Laura Veneziano

    Abstract: Con il presente lavoro, si intende analizzare l’evoluzione compiuta, da parte della Comunità internazionale, nella repressione dei crimini internazionali. In particolare, si vuole evidenziare come, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, sia stata avvertita la necessità sempre maggiore di assicurare che le gravi violazioni dei diritti umani non restassero impunite. In seguito alle atrocità commesse nel corso del secondo conflitto mondiale si è imposta, infatti, l’esigenza di garantire »
  • La crisi umanitaria dei Grandi Laghi. Il caso dei ''rifugiati urbani'' a Nairobi.

    Autore: Luca Marchina

    Abstract: In Kenya esiste una comunità di rifugiati dei Grandi Laghi che si aggira sulle 10mila unità, di questi oltre il 90% si rifiuta di vivere nei campi rifugiati gestiti dall'UNHCR e decide invece di vivere nell'illegalità urbana di Nairobi. Perchè? A molte persone è rifiutato lo status di rifugiato dall’UNHCR, altre persone con alle spalle pesanti esperienze nei campi rifugiati tanzaniani e congolesi preferiscono evitarli, altre ancora credono che Nairobi possa dare maggiori opportunità ed essere »
  • L’O.N.U. nella Repubblica Democratica del Congo (Monuc). Geoeconomia e geostrategia con i paesi confinanti. Gli interessi dei paesi occidentali

    Autore: Vendramino Franco Bortot

    Abstract: L'elaborato, nasce da un esperienza diretta di brevi periodi (ogn'uno di alcuni mesi) effettuati dell'autore nel territorio congolese; la conoscenza diretta delle problematiche della popolazione congolese, l'esperienza avuta nell'ambito commerciale (import-export), quindi, con il diretto coinvolgimento di soggetti di primo piano della politica e militari, approfondita dagli studi storici e da una lettura realistica dell'insieme, portava allo svolgimento di una tesi di laurea (I livello) già »
  • Nuove guerre, nuove forme di giustizia e riconciliazione sociale

    Autore: Silvia Lippi

    Abstract: L’argomento scelto come oggetto del presente lavoro è costituito dall’analisi del concetto di giustizia transizionale, e dell’insieme dei mezzi che tale tipo di giustizia utilizza per raggiungere lo scopo della riconciliazione sociale, necessaria a seguito di un conflitto di carattere etnico. Per dare coerenza al lavoro è stato fatto un percorso logico che ha avuto inizio con l’analisi dell’evoluzione del concetto di guerra, fatta nel primo capitolo. Ho approfondito in particolare lo studio »
  • Lo stupro tra il diritto interno e il diritto internazionale

    Autore: Marcella Mastropaolo

    Abstract: Lo stupro è un crimine che è disciplinato dall' art. 609 bis c. p., ma a livello internazionale non è prevista una normativa specifica. Nel seguente eleborato si è cercato di ricostruire la fattispecie di stupro nell'ambito e dei crimini di guerra e dei crimini contro l'umanità e del crimine di genocidio, grazie alle numerose sentenze dei Tribunli internazionali per la Ex Yugoslavia e per il Ruanda. Inoltre sono state analizzate anche sentenze della Corte di Giustizia e si è cercato di »
  • La giurisdizione internazionale ''dai tribunali ad hoc alla corte penale internazionale''

    Autore: Franco Acciardi

    Abstract: L’istituzione dei due Tribunali ad hoc ha sicuramente posto in evidenza la fondamentale volontà degli Stati di reprimere crimini atroci tramite la creazione di giurisdizioni supernazionali, in quanto l’attribuzione ad organi giurisdizionali interni di uno Stato della competenza a reprimere simili crimini, potrebbe, di fatto, risultare insoddisfacente per diversi motivi: arretratezza economica, sociale e culturale della comunità statale; la non perfetta indipendenza dei giudicanti –e quindi la »
  • La repressione dei crimini di guerra: i tribunali ad hoc dell'ex Jugoslavia e del Ruanda

    Autore: Denis Bosco

    Abstract: Un'analisi accurata sulle fattispecie dei crimini di guerra e differenza con i crimini contro l'umanità. Analisi della caratteristiche e delle funzioni dei tribunali ad hoc fino alla necessità ed all'istituzione di un tribunale penale internazionale permanente. inoltre vi sono dettagliatamente riportati i casi riguardanti l'Ex Jugoslavia ed il Ruanda »
  • La comunità internazionale e il genocidio in Ruanda, 1990-1994: impotenza, ambiguità e indifferenza

    Autore: Silvia Mariotti

    Abstract: Il genocidio della minoranza Tutsi e degli Hutu moderati, avvenuto in Ruanda nella primavera del 1994 e messo in atto dagli estremisti dell’Hutu Power, è stato uno degli eventi più tragici della storia dell’ultimo decennio del XX secolo. Nell’arco di soli cento giorni morirono circa un milione di persone. Un massacro che, nonostanze la presenza della forza di pace dell’ONU, UNAMIR, venne attuato nella indifferenza di gran parte delle potenze mondiali e nella ignoranza dell’opione pubblica »