La ricostruzione dell'evento delittuoso attraverso l'analisi delle tracce biologiche

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Carmelo Di Mari Contatta »

Composta da 134 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1802 click dal 27/09/2011.

 

Consultata integralmente 8 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Carmelo Di Mari

Estratto dalla tesi: La ricostruzione dell'evento delittuoso attraverso l'analisi delle tracce biologiche
Mostra/Nascondi contenuto.
37 La causalità si definisce unica o esclusiva allorché una sola causa sia idonea a produrre l'evento, e si contrappone alla causalità multipla o concausalità. La concausa è capace di determinare un effetto ma solo con la presenza di più cause necessarie ma non sufficienti. Distinguiamo delle concause preesistenti, simultanee o sopravvenute rispetto all'evento che possiede una rilevanza nell'ambito giuridico. Concause preesistenti L’art. 41 del c.p. recita testualmente: “Il concorso di cause preesistenti o simultanee o sopravvenute, anche se indipendenti dall’azione od omissione del colpevole, non esclude il rapporto di causalità fra l’azione od omissione e l’evento. Le cause sopravvenute escludono il rapporto di causalità quando sono state da sole sufficienti a determinare l’evento. In tal caso, se l’azione od omissione precedentemente commessa costituisce per sé un reato, si applica la pena per questo stabilita. Le disposizioni precedenti si applicano anche quando la causa preesistente o simultanea o sopravvenuta consiste nel fatto illecito altrui”. L’art. 41 c.p. dispone espressamente che il rapporto di causalità non è escluso, ove alla produzione dell’evento dannoso o pericoloso abbiano