Skip to content

Libri sociali e Bilancio


La legge prevede anche la tenuta di altri libri sociali:
° SPA: libri delle adunanze e delle deliberazioni, libro che documenta l’attività del soggetto incaricato della revisione contabile, libro degli strumenti finanziari e libro delle obbligazioni
° SRL: libri delle decisioni dei soci, libro degli amministrazioni e libro del collegio sindacale
° Tutte le società di capitali: libro dei soci
Nell’ipotesi di società di capitali che controllino società cooperative o mutue assicuratrici, controllate da enti pubblici economici, la legge prevede la redazione da parte dell’ente del bilancio consolidato di gruppo.
Ciascuna società di capitali è tenuta ad indicare nella nota integrativa l’elenco delle partecipazioni possedute in imprese collegate e controllate; nella relazione sulla gestione deve indicare i rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti.
Approvazione del bilancio: è un atto attraverso il quale l’ammontare del patrimonio netto che emerge dal bilancio assume rilevanza nei confronti dei soci.
La legge prevede che il bilancio deve restare depositato nella sede della società durante i quindici giorni precedenti a quello fissato per l’approvazione da parte dei soci.
Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto non solo il risultato economico dell’esercizio, ma più in generale la situazione complessiva della società, tanto sotto il profilo patrimoniale quanto sotto quello finanziario.
I bilanci in forma abbreviata sono previsti per le società per azioni e per le società a responsabilità limitata di miniori dimensioni.
La valutazione degli elementi patrimoniali deve essere condotta nella prospettiva della continuazione della attività, tenendo conto della funzione economica del singolo elemento considerato.
Le società con azioni quotate in un mercato regolamentato, le società bancarie e  quelle assicurative sono tenute a redigere i bilanci secondo i principi contabili nazionali (IASB e IAS). L’applicazione del criterio del fair value non può far emergere degli utili distribuibili, perché devono essere imputati a riserva che può essere utilizzata per la copertura delle perdite.
Il conto economico è diretto ad indicare il risultato dell’esercizio, illustrando le cause economiche, vale a dire i fatti che lo hanno prodotto, in particolare i ricavi e i costi, che risultino di competenza del singolo esercizio, indipendentemente dalla data di incasso o di pagamento. Il conto economico fa emergere il risultato d’esercizio.
Nello stato patrimoniale è rappresentato il valore complessivo del patrimonio sociale e viene determinato l’utile/perdita di bilancio.
La nota integrativa è diretta ad illustrare i dati risultanti dal conto economico e dallo stato patrimoniale. Essa contiene informazioni relative alla rappresentazione contabile della gestione.
Le società con azioni quotate in mercati regolamentati hanno l’obbligo di pubblicare, oltre a una relazione finanziaria annuale, anche una relazione finanziaria semestrale che include il bilancio semestrale abbreviato e la relazione intermedia sulla gestione, nonché un resoconto intermedio di gestione con cadenza trimestrale.

Valuta questi appunti:

Continua a leggere:

Per approfondire questo argomento, consulta le Tesi:

Puoi scaricare gratuitamente questo appunto in versione integrale.