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Come si scrive una tesi di laurea? Una guida completa in 8 passi

Anche per te è giunto il momento di scrivere la tesi di laurea?
Non ti preoccupare, è normale provare un senso di disorientamento e incertezza.

La tesi ti mette di fronte a delle scelte che potrebbero indirizzare il tuo futuro professionale ed è un momento importante del tuo percorso di studi.
Sono molte le domande che ti affollano la mente: come chiedere la tesi al relatore? Come scegliere l'argomento più interessante? Da che parte inizio per stilare una scaletta?

Risponderemo a queste e altre domande, dandoti consigli utili per affrontare il "momento tesi" con gli strumenti giusti.

Indice

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Primo passo - Tempistiche e scelta del relatore

Una delle domande più gettonate tra i laureandi è: Quanto tempo ci vuole per scrivere una tesi?

Tempistiche e scelta del relatore

La risposta è: 4-6 mesi per la triennale e 8-9 mesi per la specialistica.
Le tempistiche possono variare in base alle scelte che fai e, ovviamente, non passerai tutti questi mesi a scrivere: prima della fase di stesura devi scegliere il relatore/la relatrice, stabilire l’argomento e fare una prima ricerca bibliografica.

Per prima cosa prendi nota delle scadenze burocratiche della tua università: quando si terrà la prossima sessione di laurea, entro quando devi consegnare i documenti per l’iscrizione e la tesi conclusa.

Mentre stai terminando gli ultimi esami inizia a cercare l'argomento giusto e a trovare un relatore.
Puoi scegliere un qualsiasi docente del tuo corso di studi, puntando magari ad una materia interessante o di cui hai sostenuto un esame (si spera andato bene).
Quando ti proponi al docente è meglio essere proattivi: presentati con un argomento o una lista di possibili temi (massimo 3) con una breve descrizione di ogni scelta.
In questa fase devi imparare a dosare le energie: per proporre una argomento/scaletta devi aver fatto già una prima ricerca. Ma devi restare flessibile: si dovrebbe creare una dialogo tra te e il relatore, quindi potresti dover riprendere più volte il materiale per adattarlo alle tue esigenze e alle sue richieste.

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Secondo passo - Quale argomento scegliere?

Per scegliere l’argomento un buon punto di partenza è ripensare alla tua carriera universitaria: quali materie o tematiche hanno stimolato il tuo entusiasmo? Quali possono rappresentare degli spunti per la tua futura carriera professionale?
Per aiutarti ecco alcune domande che ti guidano nel percorso di scelta.
Mentre cerchi di rispondere tieni presente che ogni decisione avrà un impatto sui tempi di ricerca e stesura.

  • Hai un argomento che ti appassiona?
    Il lavoro sarà più leggero e avrai sicuramente delle competenze di base e dei materiali da utilizzare. L’obiettivo della tesi di laurea è anche quello di incoraggiare e coltivare i tuoi interessi.
  • Sai già in quale settore/azienda vorresti lavorare?
    Fare una buona tesi su un argomento interessante per le aziende sarà un vantaggio nei colloqui di lavoro futuri.
    Per questo ti consigliamo anche di informarti su quali enti pubblici o privati offrono borse di studio e finanziamenti.
  • Tesi in Italia o all’estero?
    Se vuoi uscire dai confini nazionali puoi unire un’esperienza all’estero alla stesura della tesi grazie ai progetti europei, a partnership tra università, a borse di studio e programmi di ricerca.
  • Tesi compilativa o sperimentale?
    Compilativa: devi trovare un filo conduttore trasversale comune a più testi, oppure approfondire un aspetto particolare di un'opera, un autore, una teoria.
    Sperimentale: devi trarre delle conclusioni personali sulla base di dati empirici o analisi raccolti attraverso interviste, osservazioni, focus group, esperimenti...
  • Il tema è limitato, originale e di attualità?
    Queste sono tre caratteristiche di un buon argomento di tesi e possono anche non essere presenti in contemporanea.
  • È facile reperire fonti bibliografiche e materiali?
    Cimentarti con la stesura di una tesi ti insegna a dosare energie, tempi e risorse. Valuta bene se ha senso affrontare una lunga e difficoltosa fase di ricerca bibliografica o sul campo.

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Terzo passo - Stabilire una tesi da sostenere

Per scrivere una buona tesi non ti basta delimitare un argomento devi anche stabilire qual è lo scopo del tuo approfondimento, quale obiettivo o motivazione ha il tuo lavoro.

Tesi da sostenere

Prova ad immaginarla come una coppia domanda-risposta:
«Perché hai scritto questo lavoro?»
«Perché volevo dimostrare/analizzare/riassumere/confutare/proporre questa tesi».

Proprio nella problematica che intendi sviluppare sta quell'originalità che ti viene chiesta quando scrivi una tesi di laurea.
Ovviamente non hai esperienza e competenze approfondite, quindi non ci si aspettano grandi rivelazioni o svolte epocali, solo un modesto contributo rispetto all’argomento trattato.

Da che parte iniziare?
Proviamo a dare una spolverata ai più comuni procedimenti retorici:

  • Puoi ricercare una similitudine o analogia intuendo un collegamento tra due fattori, teorie, autori, opere
  • Puoi identificare un’opera, autore, evento, case study che è rappresentativo per antonomasia
  • Puoi ricercare un rapporto causa-effetto o un’influenza reciproca
  • Puoi contraddire una tesi precedentemente sostenuta utilizzando nuovi studi o nuove interpretazioni
  • Puoi ricercare e catalogare contributi recenti su un determinato argomento o fare una panoramica sui suoi sviluppi futuri

Ricordati che avere ben chiara in mente la tesi da sostenere è fondamentale perché collegherà l’introduzione, dove presenterai il “perché” e il “come” del tuo lavoro, con la conclusione, dove dimostrerai la tesi iniziale: sarà il filo rosso che si dovrà intravedere durante tutto il lavoro e ne garantirà la coerenza.

Quarto passo - La ricerca bibliografica: come reperire materiale per la tesi

Ricerca bibliografica

La prima fase di ricerca
Per approfondire un tema hai bisogno prima di studiarlo, di vedere il quadro generale per scendere poi nel particolare. Se non hai già delle competenze pregresse questo è il momento di acquisirle.
L’abilità sarà quella di non perdersi nei materiali trovati: ricordati che devi dimostrare di saper gestire correttamente il livello di approfondimento della ricerca e i tempi che utilizzerai.
Puoi partire dai materiali che già hai o da quelli consigliati dal relatore per avere un’idea generale: il tuo obiettivo è circoscrivere un argomento e valutare quali temi potresti sviluppare.

La seconda fase di ricerca
Dopo aver identificato l’argomento e la tesi da sostenere puoi iniziare ad approfondire.
Ti consigliamo di procedere con un movimento concentrico: parti dai materiali che hai, studiane la bibliografia e i riferimenti e valuta se quelle fonti sono interessanti anche per te.

Vuoi avere qualche idea? Sul nostro sito puoi consultare le bibliografie delle tesi di laurea. Ricerca con parole chiave il tuo argomento per trovare quelle più adatte.

Allarga poi la ricerca ai database specifici delle università e alle risorse online.
Ricorda per le fonti online di valutare sempre la provenienza e la qualità del contenuto.
Altro consiglio fondamentale: man mano che procedi con la tua ricerca bibliografica è bene cominciare da subito la schedatura delle fonti, raccogliendo i riferimenti e una descrizione sintetica. Ti sarà molto utile per organizzare e ritrovare i materiali poi.

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Quinto passo - La struttura della tesi

Probabilmente la tua università ti ha messo a disposizione delle indicazioni a cui attenerti durante la redazione della tesi.
Dopo aver valutato e pubblicato migliaia di tesi possiamo comunque darti un’idea generale di come si struttura una tesi di laurea.

  • FRONTESPIZIO
    La pagina iniziale con titolo della tesi, che deve incuriosire ma soprattutto essere comprensibile, il nome del relatore e i riferimenti all’università.
  • INDICE
    È composto dai titoli dei capitoli e dei paragrafi con l’indicazione del numero di pagina. Per creare una prima bozza ordina secondo una sequenza logica i temi chiave che vuoi approfondire.
  • INTRODUZIONE
    Qui devi esplicitare la chiave di lettura della tesi. È meglio dare una stesura definitiva ad introduzione e conclusione al termine del lavoro: questi due capitoli infatti trasmettono il senso di tutta la tua argomentazione.
  • CAPITOLI
    Il corpo centrale deve essere suddiviso in capitoli con numeri progressivi per facilitare la lettura e i rinvii interni ed esterni al testo. Rinuncia all’effetto sorpresa ed utilizza titoli descrittivo/informativi.
  • CONCLUSIONE
    È l'ultimo capitolo della tesi e riassume il lavoro svolto. Qui tutte le ipotesi e gli obiettivi che avevi anticipato nell'introduzione devono essere chiusi.
  • BIBLIOGRAFIA
    L'elenco delle fonti consultate per la compilazione della tesi. Ricorda: creare una valida selezione di fonti da utilizzare nella redazione della tesi è valutato molto positivamente
  • APPENDICI
    qui vengono inseriti tutti i materiali utilizzati che servono per la comprensione della tesi. Ad esempio questionari, risultati di esperimenti, apparati iconografici...
  • NOTE
    inserite a piè di pagina o a fine capitolo sono un ottimo strumento per fornire ulteriori argomentazioni senza appesantire il testo con continui incisi.
    Un importante consiglio pratico: non inserire manualmente la numerazione delle note!

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Sesto passo - Note di stile e redazionali

Il decalogo da stampare e consultare spesso:

#1- Chiediti per chi stai scrivendo la tesi: per il relatore e la commissione? Per l’azienda presso cui hai fatto tirocinio/formazione? Per il team di ricerca di cui fai parte? Adegua stile e terminologia al tuo pubblico.

#2- Utilizza con parsimonia le subordinate perché sono difficili da gestire e fanno perdere il filo del discorso

#3- Modera l'uso di aggettivi, avverbi ed evita i superlativi: frasi appesantite e di difficile lettura non sono indice di un'elocutio forbita

#4- Cerca di non peccare di presunzione: “Non ho dubbi che...”, “A mio avviso...”, “Dopo alcune ricerche posso affermare che...” sono espressioni eccessive per il tuo livello di competenza

#5- Non manifestare nemmeno troppa insicurezza: evita di costruire tutta l’argomentazione con il condizionale. Piuttosto eliminala o cerca di trovare materiali che la supportino

#6- La prima persona sì o no? Ti consigliamo di evitarla per non cadere nella tentazione di costruire frasi che sembrino opinioni personali

#7- Una scrittura diretta e chiara evita l’utilizzo di frasi inutili come quelle che anticipano ciò che si dirà o riassumono ciò che si è detto (non stai scrivendo un'Opera Omnia )

#8- A cosa non servono le note e piè di pagina? Non servono per fare digressioni. Se pensi che l’approfondimento sia interessante ed utile inseriscilo nel testo. Se è interessante ma difficile da collocare perché ti fa perdere il filo del discorso eliminalo

#9- Impegnati in una revisione finale accurata: le norme redazionali di font, interlinea, spaziature sono solitamente indicate dall’università. Controlla la numerazione di capitoli, figure e tabelle e gli errori grammaticali e sintattici: punteggiatura, accenti, trascrizione di parole straniere

#10- Ascolta attentamente i commenti del tuo relatore. Puoi avere una tua opinione sullo stile di scrittura, ma alla fine sarà lui a valutare il tuo lavoro

Per sopravvivere alla stesura della tesi

  • Datti un ritmo di scrittura e se la pagina bianca ti crea problemi inizia a schematizzare per poi ampliare il discorso
  • Prendi sempre nota dei riferimenti bibliografici man mano scrivi
  • Rileggi dopo che hai completato una fase di stesura (un paragrafo, un capitolo) e a distanza di qualche giorno
  • Salva sempre una copia di quello che stai scrivendo su più supporti

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Settimo passo - Il plagio e come citare correttamente le fonti

Plagio

Come faccio a scrivere una tesi originale e allo stesso tempo valida? Se la scrivo citando troppe fonti esterne rischio di commettere un plagio?
Il trucco è riuscire a bilanciare una personale rielaborazione dei concetti sul tema scelto con una corretta citazione. Infatti fare riferimento ad esperti del settore per supportare i propri ragionamenti non li sminuisce, anzi aggiunge valore. L’importante è distinguere con chiarezza ciò che è stato pensato/scritto da te, sotto forma anche di rielaborazione e sintesi, da ciò che è stato pensato/scritto da altri.

Non avere paura di citare, non solo manuali, ma anche articoli online, tesi di laurea, saggi.
"La frase di questo autore è perfetta: sintetica ed incisiva".
Inseriscila tra virgolette e voilà, il plagio è evitato.
"La conclusione a cui giunge l'altro studioso è affascinante...""
Riportala pure, ma attribuisci nel testo e in nota la paternità dell'idea al suo autore.
"Ma la definizione matematica/medica/giuridica non me la posso inventare!"
Certo, però se è complessa e la copi pari-pari da un testo devi indicarlo in nota.

Ci sono diverse tipologie di citazione - diretta e indiretta - e vari stili che determinano come formattare il riferimento bibliografico. Prima di adottare un determinato stile di citazione è bene verificare se corrisponde a quanto richiesto dal tuo relatore.

Non dimenticare che ormai tutte le Università cercano di sensibilizzare gli studenti alla corretta citazione con software per l'individuazione dei plagi. Quindi è bene controllare con attenzione la tesi prima di consegnarla.

Puoi verificare la percentuale di plagio anche utilizzando i nostri servizi antiplagio:
- Tesilink: ottieni un elenco di link verso fonti onine che hanno somiglianze con il tuo testo - TesiVerified: visualizzi l’esatta parte della tesi che presenta una corrispondenza. In più l’analisi viene controllata sempre manualmente dalla nostra redazione e se il risultato è positivo ricevi un certificato antiplagio che puoi inviare al relatore.

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Ottavo passo - La discussione e il voto di laurea

La discussione
Quando ti troverai di fronte alla commissione ricordati che tu sei, insieme al relatore, la persona più esperta del tuo lavoro, quindi saluta con sicurezza e inizia, senza panico.
Ecco una possibile scaletta da seguire:

  • Spiega qual è la problematica che hai affrontato e il motivo per cui l'hai scelta
  • Mostra come hai strutturato il lavoro: quali fonti hai consultato, quali autori hai approfondito, quali step di ragionamento hai seguito
  • Presenta le conclusioni, sottolineando se la tua ipotesi di partenza è stata confermata o smentita e rimarcando i punti di forza della ricerca
  • Dai un tocco personale commentando il lavoro svolto: le difficoltà affrontate, gli input per nuovi approfondimenti, i limiti della ricerca

Durante l’esposizione non dimenticarti della postura, dritta e composta; del tono di voce, chiaro e fermo; dello sguardo rivolto verso la commissione.
Prova il discorso a casa per darti sicurezza e restare nei tempi stabiliti, ma sii consapevole che devi essere flessibile: potrebbero interromperti con delle domande o chiederti di accorciare i tempi.

Il voto ponderato
Terminata la discussione la commissione può prendersi del tempo per decidere il voto finale da assegnare.
Per sapere da quale votazione parti devi calcolare la media ponderata.
Il voto medio si ottiene moltiplicando ogni singolo voto d'esame per il numero di crediti attribuiti all'esame (peso). La somma dei prodotti ottenuti va divisa per la somma di tutti i crediti conseguiti negli esami sostenuti.
Vi sono poi bonus stabiliti dal regolamento di facoltà, ad esempio per attività extracurriculari, e ovviamente il punteggio assegnato alla tesi di laurea.
Dopo la proclamazione sorridi, saluta con una stretta di mano e… festeggia.

Laurea

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La tua tesi non muore con la discussione: pubblicazione, premi di laurea e mondo del lavoro

La vita di una tesi di laurea non si conclude con la sua discussione.
Puoi trovare modi per riutilizzare con profitto il tuo lavoro di ricerca:

  • PUBBLICA LA TESI
    Pubblicare la tesi di laurea con noi ha zero spese e tanti vantaggi:

    1
    Guadagni in diritti d'autore: pubblicare con noi è gratis. Ma quando consultano integralmente la tua tesi tu guadagni, perché ti riconosciamo i diritti d'autore.

    2
    Non solo una vetrina per la tesi: non ci occupiamo solo di vendere la consultazione integrale della tesi. Mettiamo a tua disposizione una pagina personale in cui puoi raccontarti, parlare dei tuoi progetti, creare relazioni.

    3
    Costruiamo contatti: creiamo rapporti con riviste, università, imprese. Riceviamo richieste di informazioni che trasmettiamo ai nostri autori, mettendoli in contatto con diverse realtà

    Vuoi pubblicare la tua tesi? Inizia da qui →

  • TESI E CV
    Inserisci il titolo della tesi nel tuo CV e aggiungi anche il link alla scheda online, se l'hai pubblicata. Se il tema è attinente all’offerta di lavoro puoi citarla anche nella lettera di presentazione
  • PERSONAL BRANDING
    Utilizza la tesi per fare personal branding: è un tuo lavoro unico e professionale che puoi condividere attraverso i social o un blog per rafforzare le tue competenze
  • CREA ARTICOLI
    Riassumi il tuo lavoro, estrapola contenuti e crea degli articoli da proporre a riviste, quotidiani locali, siti specializzati
  • COSTRUISCI CONTATTI
    Utilizza il tuo approfondimento per creare contatti: seleziona persone interessanti del tuo settore lavorativo e utilizza l’argomento della tesi che hai sviluppato come motivazione per aprire un dialogo, utilizzando ad esempio LinkedIn
  • BORSE DI STUDIO E PREMI DI LAUREA
    Tieni d'occhio borse di studio e premi di laurea:

La praticità di avere tutto a portata di mano

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