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Guida tesi di laurea 

Podcast 5 - Consigli redazionali e di scrittura

23 aprile 2020

Podcast 5 - Consigli redazionali e di scrittura Ultima puntata del nostro corso mini-corso "Da dove iniziare per scrivere la tesi?".
In questi cinque podcast ti abbiamo guidato nella realizzazione di un progetto di tesi partendo dai primi passi, scorporando ciò che devi fare in piccoli compiti che potessero essere gestiti con meno stress e le idee più chiare.
Ora che sei pronto (o dovresti esserlo) per iniziare la vera e propria fase di stesura, concludiamo qui ricordandoti alcune regole di stile e redazionali importanti.
Ascolta il podcast dove ti spieghiamo tutto con alcuni esempi:


Ascolta il podcast





#1- Il tuo stile di scrittura


Sei uno asciutto? Un verboso? Un contorto?
Se sai qual è il tuo stile puoi provare a capire come migliorarlo per evitare quella scrittura confusa che è sinonimo di un pensiero confuso.
Nota di stile #1
Rifletti su come scrivi e chiediti anche a chi ti stai rivolgendo.
Una comunicazione è efficace se viene compresa dall'interlocutore: si tratta del relatore, che ha competenze specifiche in quella materia? Della commissione, che potrebbe aver bisogno di informazioni in più per comprendere? Di colleghi dello stesso settore, per cui non è necessario specificare termini tecnicistici? Per gli operatori dove hai svolto il tirocinio o per un progetto divulgativo, che implica un pubblico meno accademico e più eterogeneo?
Rispondi a queste domande per trovare lo stile più adatto.

Nota di stile #2
Prediligi frasi semplici e brevi; utilizza con parsimonia le subordinate perché sono difficili da gestire e il rischio è quello di perdere di vista il soggetto della frase e il senso stesso di ciò che stai dicendo.
Ricorda che non è l’utilizzo estremo di subordinate il simbolo di una elocutio forbita.

Nota di stile #3
Sul desiderio che puoi avere di elevarti a vette accademiche di stile, facciamo un piccolo appunto.
Cerca di non essere troppo presuntuoso: “Non ho dubbi che...”, “A mio avviso...”, “Dopo alcune ricerche posso affermare che...” sono espressioni eccessive per il tuo livello di competenza.
Meglio utilizzare una forma impersonale e sostenerla con evidenze precise: “I risultati delle ricerche X e Y lasciano pochi dubbi su…”, “Riprendendo le conclusioni di Z è possibile affermare che…”.

Nota di stile #4
Non essere nemmeno troppo timido o insicuro.
Utilizza il condizionale se non sei certo di qualcosa, ma evita di costruire tutta un’argomentazione sull’incertezza.
Piuttosto eliminala o cerca di trovare materiali che la supportino.

Nota di stile #5
La prima persona sì o no?
Solitamente si consiglia di evitare la prima persona per non cadere nella tentazione di costruire frasi che diano l'impressioni di essere opinioni personali.
Non è necessario però cadere nell’eccesso opposto e parlare di te stesso in terza persona con locuzioni tipo: “L’autore di questa tesi pensa che...”.

Nota di stile #6
Utilizzare una scrittura semplice e chiara significa anche evitare l’utilizzo di frasi inutili, come quelle che anticipano ciò che si dirà o riassumono ciò che si è detto.
Per dare un aiuto a chi legge basta utilizzare con criterio la titolazione dei paragrafi: non è necessario creare suspance, dite quello che avete da dire e facciamola finita .

Nota di stile #7
A cosa non servono le note e piè di pagina?
Non servono per fare digressioni. Spesso si vedono in testi accademici note molto ampie, che coprono anche più pagine, in cui viene approfondito un tema figlio generato dalla trattazione in quel punto.
Tu evitalo.
Primo perché non sei ancora un accademico affermato. Secondo perché rischia di generare confusione nella tua argomentazione.
Se pensi che la digressione sia interessante ed utile inseriscila nel testo. Ma se è interessante però difficile da collocare perché ti farebbe perdere il filo del discorso, allora eliminala.

#2- Il passo della scrittura


Come quando tenti di scalare una vetta, anche mentre scrivi la tua tesi devi mantenere un passo regolare che ti permetta di essere accurato e concentrato.
Meglio quindi concludere il paragrafo a cui ti stai dedicando in quel momento per evitare di perdere il filo o di creare quel brutto effetto di collage, come se il testo fosse stato scritto da due persone diverse.
Per essere sicuro di non perdere il passo datti un ritmo: scrivi per 1 ora al giorno, oppure 2 pagine.
E se la pagina bianca ti crea dei problemi puoi sempre iniziare con lo schematizzare quello che andrai a dire, per poi riprenderlo e costruire delle frasi più ampie.
"E se proprio non ho voglia o ho poco tempo?"
Per non perdere l’appuntamento giornaliero con la tua tesi potresti dedicarti a quelle incombenze meno impegnative, come la sistemazione della bibliografia o elle citazioni.

3#- Per sopravvivere alla stesura della tesi



Prendi sempre nota dei riferimenti bibliografici man mano scrivi
Ti avevamo consigliato di creare delle schede di lettura: è il momento di utilizzarle al meglio!
Se citi o richiami un autore o una teoria segnati la provenienza, anche solo con una sigla se non vuoi perdere il passo.
In questo modo non perderai tempo poi a ricercare la fonte.

Quando rileggere?
Dopo che hai completato una fase di stesura (un paragrafo, un capitolo) e a distanza di qualche giorno.
Questo ti aiuterà non solo a verificare eventuali errori grammaticali e di battitura, ma ti permetterà di capire se il discorso “fila”, oppure se la lettura risulta difficile o il discorso poco logico.

Salva sempre una copia di quello che stai scrivendo
Spesso. E non sottovalutare il salvataggio in cloud o su una chiavetta. Non saresti il/la primo/a a disperarti per la perdita del materiale.

4#- Regole redazionali


La pulizia formale del tuo testo è importante perché nulla toglie qualità ad un lavoro come una brutta forma.
Quindi impegnati in una revisione finale accurata.
Su font, interlinea, margini, giustificazione, ti consigliamo di verificare se la tua università ha degli standard da seguire, così vai sul sicuro.

Ti elenchiamo qui i principali errori redazionali da evitare:
• dopo virgola, punto e virgola, due punti si mette uno spazio, non prima
• la numerazione della nota a piè di pagina nel testo va inserita senza spaziature
• dai uno stile unico a titoli e paragrafi, così tutto sarà omogeneo e ti sarà più facile creare l’indice automatico
• Verifica che la numerazione di figure e tabelle sia consequenziale
• per ogni figura/grafico/tabella indica la provenienza come per le citazioni testuali
• utilizza il tasto interruzione di pagina per iniziare nuovi capitolo/paragrafi, così da non rovinare inavvertitamente l’impaginazione del testo
• verifica i termini specialistici/stranieri per scriverli nel modo corretto
• se ti accorgi di un errore di battitura o nella trascrizione di un termine verifica con il tasto trova-sostituisci che tu non abbia ripetuto l’errore più volte nel testo
• i termini in lingue straniere che non sono entrati nel linguaggio corrente vanno scritti sempre in corsivo e di norma al singolare
• non si usa mai nel corpo della tesi il grassetto. Non si usano neanche le parole scritte in caratteri MAIUSCOLI, né si sottolinea
• si usano due accenti, grave e acuto, che non sono interscambiabili. Si scrive "perché", "poiché", "nonché" e si scrive "è", "cioè". La "è" maiuscola va accentata ("È"), non seguita da un apostrofo ("E’")
• Solo dà - voce del verbo dare - ha l’accento
• L’intramontabile "qual è" va scritto senza apostrofo

Solitamente non siamo buoni correttori di noi stessi.
Per questo ti invitiamo a trovare qualcuno che rilegga la stesura finale e possa segnalarti gli errori che ti sono sfuggiti.

#5- Quale strumento di scrittura utilizzare?


Il programma più utilizzato è sicuramente Word – e il suo corrispettivo Mac Pages – che fornisce tutti gli strumenti per una corretta e semplice impaginazione.
In alternativa, soprattutto per le tesi scientifico-matematiche, viene utilizzato il programma LaTeX, che ha il vantaggio di permettere una migliore gestione della scrittura delle formule e delle note a piè di pagina.
Ti segnaliamo le pagine ufficiali con le guide di questi programmi:
guida di Word, guida di Pages, per LaTeX consigliamo il sito ufficiale www.latex-project.org, questi approfondimenti di Lorenzo Pantieri "L'arte di scrivere con LaTeX" e "LaTeX per l'impaziente" e questo sito con vari template da poter utilizzare come base di partenza.
Prima di iniziare a scrivere ti consigliamo di prendere familiarità con questi strumenti:
- utilizzo degli stili
- numerazione di pagina
- interruzione di pagina
- inserimento figure/grafici/tabelle
- inserimento note a piè di pagina
- creazione dell’indice automatico

Con questa puntata si chiude il nostro percorso.
Ora sei pronto ad iniziare la stesura con maggiore fiducia nei tuoi strumenti.
Se hai bisogno di qualche delucidazione o vuoi raccontarci i risultati dei tuoi sforzi vienici a trovare nel nostro account Facebook.
Se hai bisogno di altri consigli puoi leggere anche la nostra guida: “Come si scrive una tesi di laurea?”

E come disse il buon Cesare: “Veni, vidi, vici”.
Buona fortuna!

Tutti i podcast del corso
* Podcast 1 - Quale tipo di tesi e quanto tempo mi serve per scriverla?
* Podcast 2 - La scelta dell'argomento e del relatore
* Podcast 3 - La prima ricerca bibliografica
* Podcast 4 - Come stendere un indice della tesi

Questo articolo fa parte dei contenuti speciali
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