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Etologia


Etologia: studia il comportamento animale nel suo habitat naturale, indagando le cause immediate, cioè come un individuo riesca a svolgere una certa attività, e le cause remote, cioè perché un individuo svolge una certa attività.

Gli studi di Tinbergen sono un esempio di metodo scientifico, in quanto prevedono:
  • domanda casuale;
  • ipotesi;
  • previsione;
  • verifica della previsione;
  • conclusione.
Adattamento: caratteristica ereditabile che fornisce all’individuo che la possiede un vantaggio rispetto ad altri individui con diverse caratteristiche ereditarie, vantaggio che gli permette di trasmettere i suoi geni alle successive generazioni.

Comportamento di mobbing: viene messo in atto da un gruppo di animali per difendere la propria colonia da un predatore. Il mobbing comporta:
- costi, in quanto l’animale rischia di rimanere ferito o ucciso durante l’azione, compromettendo le sue possibilità di riprodursi;
- benefici, in quanto se l’animale riesce a difendere la colonia e a salvare la prole, aumenta la sua riproduttività.
Per poter essere considerato adattivo, un comportamento deve assicurare più benefici rispetto ai costi.

Metodo comparativo: confronta moduli comportamentali di specie diverse, con gradi di parentela diversi, individuando le somiglianze omologhe, ovvero ereditate dallo stesso antenato, e analoghe, ovvero acquisite per convergenza evolutiva, al fine di formulare ipotesi sulla storia evolutiva che ha portato alle attuali caratteristiche della specie osservata.

Fitness: definisce il successo riproduttivo di un certo genotipo, in quanto indica il numero di figli che raggiungono la maturità e che sono in grado di riprodursi. È inteso come “sopravvivenza del più adatto” e fu ripreso da Darwin: secondo lui, genotipi con fitness elevato aumentano di frequenza nelle generazioni successive mentre genotipi con fitness basso diminuiscono fino a scomparire.
Il fitness è anche influenzato dall’ambiente in cui vive l’organismo, in quanto lo stesso fenotipo può avere fitness diversi in ambienti diversi.

Caratteristiche del mondo vivente secondo Darwin:
  1. Variabilità, in quanto individui della stessa specie possono differire nelle loro caratteristiche:
  2. Ereditarietà, in quanto i genitori possono trasmettere alla prole le caratteristiche che li distinguono;
  3. Successo riproduttivo, in quanto a causa delle caratteristiche ereditarie, alcuni individui possono produrre una discendenza maggiore rispetto ad altri individui della stessa specie.
Il cambiamento evolutivo è inevitabile se si manifestano tutte e 3 queste caratteristiche: i caratteri che compromettono la riproduzione saranno sempre più rari nel corso del tempo evolutivo, in quanto la selezione naturale comporta l’eliminazione dei caratteri sfavorevoli e la diffusione di quelli vantaggiosi.

Ruolo dell’ambiente nello sviluppo del comportamento:
lo sviluppo dei caratteri di un organismo è dovuto all’interazione tra genotipo e ambiente: gli ormoni, in particolare, hanno un ruolo fondamentale nell’ambiente cellulare e nello sviluppo comportamentale.
Si definisce omeostasi dello sviluppo la capacità degli animali di acquisire i substrati neuronali e ormonali necessari per esprimere un comportamento normale, anche quando le condizioni in cui si sviluppano non sono normali.

Necessità fondamentali di ogni sistema biologico:
- metabolica, cioè relativa ai processi di cattura e trasformazione dell’energia necessaria per il funzionamento  e mantenimento delle strutture biologiche;
- riproduttiva, cioè relativa ai processi di trasmissione dell’info genetica alle generazioni successive.
A differenza dei vegetali, gli animali non sono energeticamente autosufficienti e quindi necessitano di strutture volte a organizzare il movimento dell’organismo nell’ambiente, per la ricerca e cattura dell’energia. Negli organismi animali pluricellulari, questo compito spetta al SN, che regola primariamente il movimento attraverso il rilevamento delle condizioni ambientali esterne in funzione delle necessità ambientali interne. L’aumento della complessità del SN nel corso dell’evoluzione ha portato le diverse specie a complessificare le disposizioni all’azione relative all’esplorazione ambientale: queste disposizioni sono inscritte geneticamente nelle strutture del SN.

Teoria del cervello tripartito di MacLean:

STRUTTURA MOTIVAZIONI COMPORTAMENTI RELAZIONI FUNZIONI MEMORIA
CERVELLO RETTILIANO Alimentazione e riproduzione Esplorazione, predazione e territorialità Interazione con gli oggetti Oggetti Procedurale
CERVELLO LIMBICO Richiesta di cure, offerta di cure e definizione del rango Attaccamento, accudimento e agonismo Rapporto episodico con il consimile Emozioni semplici Episodica
CERVELLO NEOCORTICALE (CORT.PREFRONT. ORBITARIA-MEDIALE) Affiliazione gruppale Coalizione, cooperazione e pacificazione Relazione con il gruppo Emozioni complesse Di eventi
CERVELLO NEOCORTICALE (CORT.PREFRONT. DORSOLATERALE) Affiliazione sociale Costruzione di oggetti Relazione con la società Linguaggio Semantica





















Tratto da PSICOBIOLOGIA di Giulia Bonaccorsi
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