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Definizione di rabbia

Definizione di rabbia


La rabbia è definita come un’irritazione violenta, spesso incontrollata, provocata da gravi offese, contrarietà o delusioni, oppure sorda e contenuta, dovuta a sdegno o dispetto, senso d’impotenza o ance di invidia.
Gli studiosi di emozioni concordano nel ritenere la rabbia una delle emozioni primarie, un’emozione fondamentale che si manifesta molto precocemente nello sviluppo dell’individuo.
La rabbia si colloca tra le emozioni negative. Ciascuna emozione è necessaria all’individuo poiché assolve importanti compiti di adattamento, ognuna con le proprie specifiche caratteristiche: la rabbia spinge gli altri ad allontanarsi, ma allo stesso tempo fornisce informazioni per un sano adattamento. Una persona che riesce ad accedere alla propria rabbia diverrà più assertiva, ossia sarà in grado di affermare adeguatamente i propri diritti e allo stesso tempo saprà difendere se stessa.
La rabbia è un’emozione negativa e primaria, può essere causata dal presentarsi di un ostacolo al soddisfacimento di un desiderio o dal subire un danno, nasce dalla tendenza a difendersi di fronte a un attacco o a proteggersi da un’intrusione, è un’emozione potente con un forte impatto sulle relazioni sociali e sull’organizzazione di sé.
In molti casi, contrariamente alle credenze comuni, la rabbia si rivela essere una forza sana, un’energia che può e deve essere utilizzata, la cui espressione tipica è finalizzata a correggere una determinata situazione o a evitare che essa possa ripetersi.
Tratto da ADOLESCENZA E COMPITI DI SVILUPPO di Anna Bosetti
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