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Definizione di vergogna


La vergogna è un’emozione a valenza negativa, molto spiacevole, che coinvolge l’individuo nella sua totalità. Si tratta principalmente di un segnale intra e intersoggettivo del fatto che si è subita, o si sta per subire, un’umiliazione. Quando l’individuo prova vergogna, sperimenta uno stato di sofferenza acuto e intenso, legato soprattutto ai rapporti con gli altri, in quanto generato dal timore dei giudizi negativi sul proprio conto e sulla propria persona.
Si tratta di un’esperienza emotiva principalmente legata al fatto che il proprio Sé è esposto al giudizio degli altri: la vergogna nasce dalla perdita in pubblico della propria immagine personale.
Essa fa parte delle cosiddette emozioni dell’autoconsapevolezza, che comportano inevitabilmente un autoriferimento, un giudizio sudi sé, sul proprio comportamento e, in ultima analisi, un’assunzione di responsabilità. Viene anche definita emozione sociale, interpersonale e morale, perché richiede la capacità di riflettere sulle proprie azioni e di valutarle in relazione alle norme sociali e all’insieme dei rapporti interpersonali in cui si è coinvolti.
Il suo effetto poi, risulta essere tanto più forte quanto più l’individuo si trova inserito in una società in cui impera la “cultura della vergogna”.
Nelle culture orientali (per es., in quella giapponese, cinese, coreana) che sono collettiviste prevale l’emozione della vergogna che e provata quando la persona si rende conto di avere deluso le aspettative del gruppo.
Tratto da ADOLESCENZA E COMPITI DI SVILUPPO di Anna Bosetti
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