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Anamnesi Pneumologica



Nell’approccio al Paziente pneumologico, grande enfasi va posta sull’ INDAGINE ANAMNESTICA che ci consente di esplorare il quadro sintomatico riferito dal Paziente e di formulare ipotesi eziopatogenetiche da confermare nei successivi tempi diagnostici.

L’Anamnesi Patologica Prossima si propone di rilevare i sintomi riferibili alla patologia in atto che hanno indotto il Paziente a rivolgersi al Medico. Essi, tramite domande mirate, andranno caratterizzati dal punto di vista: topografico ( sede, estensione, irradiazione), temporale ( durata, frequenza, modalità d’esordio, andamento temporale ed evolutivo), qualitativo e quantitativo ( tipologia, qualità, intensità, influenzabilità - ie, rilievo di fattori allevianti e/o aggravanti, relazione con le funzioni fisiologiche, con cambi posturali, con specifiche attività ecc.-, corteo sintomatologico di accompagnamento, risposta ad eventuali trattamenti pregressi).

L’Anamnesi Patologica Remota in Pneumologia è prevalentemente mirata al rilievo di pregresse affezioni respiratorie o extra-respiratorie che possano stabilire un nesso fisiopatologicamente coerente col quadro morboso attuale: ad esempio, pregressi interventi chirurgici responsabili di embolia polmonare, storia di neoplasie maligne pneumo-metastatizzanti). Spesso l’ Anamnesi Farmacologica è di ausilio nell’individuare a posteriori una patologia non meglio definita o omessa dal paziente: difatti, la routinaria assunzione di farmaci per il trattamento di forme morbose croniche può indurre il paziente a considerare il proprio stato di malattia come “normale” (e quindi non meritorio di menzione).
In ambito Pneumologico, grande rilevanza assume l’ Anamnesi Lavorativa-Ambientale, che potrà far emergere potenziali esposizioni a tossici ambientali e aeroantigeni, professionali o extra-professionali ( broncopneumopatie professionali, patologia asmatica ecc.). Analogamente, l’abitudine tabagica va attivamente indagata e caratterizzata in termini di numero di pacchetti di sigarette annui.

L’Anamnesi Familiare permette di individuare nel gruppo familiare del probando la presenza di patologie congenite e/o eredo-familiari ad estrinsecazione pneumologica (ad esempio malformazioni bronco-polmonari, deficit di alfa1-antitripsina, fibrosi cistica, discinesia ciliare primitiva ecc.), di stati predisponenti geneticamente determinati (diatesi atopico-allergica) o di fonti familiari di contagio (tubercolosi).
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