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Caratteristiche delle obbligazioni strutturate

Caratteristiche delle obbligazioni strutturate


Strumenti finanziari  moltiplicatesi nell’ultimo decennio nel mercato finanziario, sia dal punto di pista quantitativo sia da quello della loro varietà. Si definiscono tali, in base al regolamento dei mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana SPA, quei titoli che si differenziano dagli ordinari titoli obbligazionari poiché il loro rimborso e/o la loro remunerazione è indicizzata all’andamento dei prezzi di determinate attività(articolo 2.2.27). . l’articolo 2.2.29 comma 2 precisa che possono essere ammesse a quotazione solo quelle il cui rimborso non può avvenire a un prezzo inferiore al loro valore nominale. Se si prende in considerazione il tipo di indicizzazione, le obbligazioni strutturate possono aggregarsi in tre categorie, a seconda che siano legate ai:
a) prezzi: obbligazioni equity linked( il sottoscrittore è acquirente di opzioni call sul parametro di riferimento), commodity linked, forex linked, riverse convertible in cui l’andamento del rendimento o entità del rimborso è legato all’andamento di azioni, valute, merci, metalli preziosi e relativi indici;
b) tassi: obbligazioni trasformabili che diritto all’emittente di cambiare il tipo di indicizzazione da una certa data o danno facoltà all’emittente di rimborsare anticipatamente il capitale(callable incorporanti un’opzione call); fixed riverse floaters di lunga durata che pagano inizialmente cedole fisse elevate e dopo un certo numero di anni cedole variabili il cui tasso è dato dalla differenza tra un tetto massimo predefinito e uno variabile moltiplicato x un dato coefficiente;
c) eventi: obbligazioni incorporanti un credit risk derivative(un contratto derivato è diverso dal rischio di credito), cioè obbligazioni in cui l’indicizzazione attiene a un rischio di credito e assumono come evento rilevante un default. Poiché nn si legano a prezzi di attività non rientrano nella definizione di obbligazione strutturata del regolamento dei mercati organizzati e gestiti da borsa italiana.
Il principale strumento per modellare i diversi tipi di obbligazioni strutturate è l’opzione tavolta in combinazione con clausole fungenti da soglie o attivatori(trigger), che producono delle conseguenza sul rendimento o rimborso dell’obbligazione. L’opzione è il contratto con cui una delle parti, pagando il premio alla controparte, acquista il diritto di comprare(call) o di vendere(put) a una data futura un certo quantitativo di strumenti finanziari a un prezzo prestabilito(prezzo di esercizio), nel caso di opzione su indici, si compra il diritto di incassare o versare una somma pari al prodotto tra valore assegnato convenzionalmente a ciascun punto dell’indice di riferimento e la differenza tra valore indice alla stipula del contratto e valore indice il giorno in cui è esercitato il diritto. Le opzioni binarie/digitali sono quelle in cui il compratore ha il diritto a incassare un importo prefissato se alla scadenza il prezzo dell’underlying si trova all’interno di un intervallo predefinito.
Alcune obbligazioni strutturate prevedono l’incidenza dell’andamento della componente derivativa sul capitale investito: le Reverse convertible emesse esclusivamente da banche nella prassi italiana, consistono in uno strumento finanziario con riferimento al quale oltre alla corresponsione di un tasso fisso, si prevede la possibilità che il rimborso avvenga mediante consegna di un certo numero di azioni quotate e non tramite restituzione del capitale investito. E’ scomposta in due elementi: una obbligazione a tasso fisso a breve scadenza, un’opzione put su un titolo azionario o su un paniere di titoli azionari.


Tratto da DIRITTO DEL MERCATO FINANZIARIO di Fabio Porfidia
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