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Asse ipofisi- gonade femminile


L’unità funzionale dell’ovaio è il follicolo, che contiene l’ovocita (la più grande cellula del corpo umano). L’FSH stimola la follicologenesi e la produzione di estrogeni; l’LH stimola la luteinizzazione e la produzione di progesterone. I principali effetti degli estrogeni sono: “crescita cellulare, riduzione della temperatura basale, aumento della secrezione vaginale, aumento della sensibilità del miometrio all’ossitocina, ritenzione idrica e aumento ponderale, crescita dell’epitelio dei dotti del tessuto mammario”.

Il progesterone invece favorisce: “la differenziazione cellulare, rilasciamento del miometrio, differenziazione dei dotti”.
Per ritardo di sviluppo puberale si intende una mancata progressione della pubertà fra i 16-18 anni. Al momento dell’indagine è necessario considerare la situazione familiare, le patologie e i farmaci contingenti, la razza ecc.
Esistono due tipi di amenorrea: la primaria che consiste in una mancata comparsa del menarca dopo i 18 anni e la secondaria che determina la scomparsa delle mestruazioni per cause fisiologiche o patologiche. Un’indagine per amenorrea secondarie deve essere avviata se nella donna (dove è scusa una gravidanza) l’assenza di flusso mestruale dura da oltre 3-6 mesi.
Cause sono molteplici, ma le principali sono: “sindrome dell’ovaio policistico (PCOs) o anovulazione cronica iperandrogenica, amenorrea ipotalamica (ipogonadotropa), iperprolattinemia  (normo-ipogonadotropa), insufficienza ovarica (ipergonadotropa)”.
Diagnosi: dosaggio di FSH, estradiolo, LH, PRL, TSH (se è alto allora considero ipotiroidismo primitivo), testosterone; ecografia pelvica; RM ipotalamo-ipofisaria; MOC spinale (Mineralometria Ossea Computerizzata, che valuta il contenuto minerale dell’osso); temperatura basale.
Quadro clinico: nella PCOs è presente oligo-amenorrea, irsutismo ( = sviluppo di pelo terminale in aree androgeno dipendenti), obesità, iperinsulinismo.
L'anovulazione cronica rappresenta la più frequente forma di amenorrea tra le donne in età riproduttiva che non sono gravide. Esiste un'alterazione funzionale che causa un'anomala secrezione gonadotropinica. L'anovulazione cronica può essere dovuta a una disfunzione ipotalamica, ipofisaria o di altro tipo o a un inappropriato feedback ormonale; è caratterizzata da livelli bassi o normali di gonadotropine, da un ipoestrogenismo relativo e dall'amenorrea. Spesso sono presenti anche stress psicologici, modifiche del peso corporeo, malnutrizione, attività fisica. La forma più grave è quella che si verifica in concomitanza  dell’anoressia nervosa (il soggetto si autoimpone una perdita di peso e svolge attività fisica sproporzionata).
La amenorrea secondaria da cause ipofisarie può manifestarsi anche nell’ambito di un ipopituitarismo che va pertanto sospettato nella donna giovane che presenta anche altri disturbi di funzione dell’ipofisi anteriore e/o posteriore.
Terapia: la terapia della amenorrea secondaria dipende dalla risposta del MAP test (assunzione di un progestinico per 5-7 giorni; alla sua sospensione, se l'endometrio ha avuto un precedente stimolo estrogenico, si avrà un sanguinamento mestruale), il trattamento può essere estro-progestinico, con LHRH pulsatile, gonadotropine, antiandrogeni, leptina (che determina un aumento dell’LH). N.B. eccessivi livelli di estrogeni e PRL possono determinare un tumore delle cellule prolattino-secernenti (es. transessuale maschio-femmina).
La menopausa precoce (POF) si riferisce a un'insufficienza ovarica di origine sconosciuta che si verifica prima dei 40 anni.
Tratto da ENDOCRINOLOGIA di Lucrezia Modesto
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