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L'istituzione dei parchi italiani e la regolazione dei sistemi locali



ISTITUZIONE DEI PARCHI ITALIANI E REGOLAZIONE DEI SISTEMI LOCALI. L'istituzione di nuovi parchi dipende dalla legge quadro 394/91 e dalle varie normative regionali che da questa sono state ispirate. Notiamo però che spesso c'è una cesura tra la volontà del legislatore e quello che in concreto è stato realizzato; vi è cioè una forte distinzione tra parchi immaginati e parchi realizzati. I motivi sono vari e affondando le loro radici principalmente in un complesso reticolo di autonomie locali che avviluppano il nostro paese e lo rendono difficilmente penetrabile da parte di processi innovativi soprattutto in campo amministrativo e istituzionale.
Gli elementi che contribuiscono a rendere complesso l'inserimento di un nuovo assetto istituzionale su un sistema locale preesistente sono tre:
- Il problema del processo economico come generatore di valori. Questo problema nasce da una differenza tra i caratteri che il processo economico rappresenta in un dato momento e i caratteri che il suddetto processo dovrebbe mostrare alla luce degli obiettivi identificati attraverso un processo di decisione collettiva. Bisognerebbe dunque influenzare la dinamica evolutiva del sistema sociale.
- Il problema dei sistemi locali come livello di regolazione. Uno strumento di regolazione è una decisione collettiva che è in grado di modificare uno o più elementi della struttura del sistema locale. La struttura dei sistemi locali è composta da un insieme di norme formali che sono direttamente emanante dal sistema di agenti collettivi di riferimento e distinguiamo delle norme negative – che vietano un'azione – da quelle positive – che consentono o incentivano un'azione.
- Il problema della congestione normativa. Il parco modifica il sistema locale sia a livello economico sia a livello di valori. Una volta modificato ci troviamo davanti a due sistemi conflittuali di valori: un sistema preesistente (SI = sistema sociale iniziale) e un sistema nuovo che va integrato a quello iniziale e che chiameremo ST (sistema sociale transitorio). L'obiettivo è quello di giungere infine ad un sistema che chiameremo SF (sistema sociale finale) che sarà costituito da un piano del parco, da un piano economico e sociale e da un regolamento.

Tratto da GEOGRAFIA di Gherardo Fabretti
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