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Gli effetti del divorzio per i coniugi

Gli effetti del divorzio per i coniugi


piano personale:  la moglie non può più usare il cognome del marito salvo autorizzazione del tribunale se dimostra che sussiste un interesse meritevole di tutela suo e dei figli. È rilevante la presunzione di concepimento. Permangono l'obbligo alimentare e l'impedimento.

piano PATRIMONIALE: obbligo di somministrazione periodica di un assegno fino a quando costui muoia o si risposi, tenuto conto di: contributo personale ed economico per la conduzione familiare, formazione patrimonio comune e di ciascuno, reddito di entrambi e durata del matrimonio. A meno che: matrimonio di 3 mesi non consumato per volontà della moglie che poi chiede l'assegno o 1 anno ma basato su ragioni utilitaristiche.
Art. 56 : l'assegno va corrisposto al coniuge quando non ha mezzi adeguati o comunque non può procurarseli per ragioni oggettive (quando non può lavorare a causa della salute o per le condizioni offerte dal mercato di lavoro tenuto conto della qualificazione o posizione sociale). La valutazione viene fatta non secondo uno standard di vita media ma e dignitosa, ma riguardo al tenore goduto.
La sentenza può anche stabilire un criterio di adeguamento automatico dell'assegno (a causa della svalutazione).
La corresponsione su accordo delle parti può avvenire anche in un'unica soluzione.
Il giudice con la sentenza di divorzio può imporre all'obbligato di prestare idonea garanzia reale o personale se esiste pericolo di inadempienza. Si può imporre anche il sequestro dei beni del coniuge obbligato alla somministrazione dell'assegno.
Anche l'assegno divorzile può essere modificato o soppresso se esistono giustificati motivi e può essere fissato senza limiti di tempo perché il diritto è imprescrittibile e indisponibile.
I coniugi divorziati perdono ogni reciproco diritto, come conseguenza della perdita dello status relativo (es. diritti successori).
Pensione di reversibilità: se un coniuge muore senza lasciare nessun coniuge la pensione di reversibilità spetta all'ex coniuge purché titolare dell'assegno divorzile. Se un coniuge superstite esiste il tribunale attribuisce all'ex coniuge una quota della pensione e degli altri assegni.
Assegno di sussistenza: se il coniuge versa in stato di bisogno, alla morte dell'obbligato il tribunale può porre a carico dell'eredità un assegno periodico in suo favore, tenendo conto della cifra precedente, del grado di bisogno, degli eredi... L'ex coniuge ha diritto anche ad una parte dell'indennità di fine rapporto. I coniugi hanno diritto ad una pensione per la morte del figlio e un risarcimento danni se la morte dell'ex coniuge deriva da fatto illecito.
Il divorzio fa venir meno la comunione.

Tratto da DIRITTO DI FAMIGLIA di Beatrice Cruccolini
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