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Il concetto di Concause preesistenti di lesione nella medicina legale


Un esempio può essere quello di un soggetto portatore di un aneurisma aortico che muore a causa di una emorragia da rottura dell’aneurisma stesso per un trauma contusivo toracico (ad esempio un pugno), sebbene di modesta efficienza lesiva.
L’aneurisma aortico nei riguardi dell’evento mortale finale va considerato come vera e propria concausa preesistente di lesione (se quella persona non avesse avuto l’aneurisma, probabilmente non sarebbe morto).
Poiché le concause preesistenti non escludono il nesso causale, quale che sia stata l’entità dell’insulto lesivo inferto, il colpevole risponderà comunque di omicidio.
Appare evidente che al magistrato, il quale dovrà applicare la sanzione penale (oscillante tra minimi e massimi stabiliti dalla norma), occorrerà fornire un quadro esatto della causazione del danno.
Il che significa che il medico dovrà saper distinguere quando determinati antecedenti assumono il significato di semplici antecedenti condizionali e quando invece quello di concause preesistenti.
Si consideri ancora titolo di esempio la seguente ipotesi: se Tizio sferra un calcio sui quadranti inferiori dell’addome di una donna gravida, causandone l’aborto, è facile riconoscere che lo stato gravidico è “condizione necessaria” per il verificarsi dell’evento dannoso.
La gravidanza, di per sé, è una condizioni fisiologica e in assenza del trauma, l’aborto non si sarebbe verificato, ove il decorso di quella fosse stato normale.
Si capisce allora che la gravidanza in condizioni di normalità non ha avuto alcun ruolo causale o meglio concausale nella genesi dell’aborto.
La responsabilità di quest’ultimo è tutta da attribuire a chi ha inferto quel calcio e alle lesioni che esso ha prodotto.
Le concause preesistenti di lesione possono essere distinte in:
a. concause preesistenti anatomiche (decorso anomalo di un vaso, esistenza di organi ectopici, ecc…);
b. concause preesistenti fisiologiche (esistenza di una fragilità ossea costituzionale oppure di una fragilità ossea dovuta ad un fisiologico processo di invecchiamento: osteoporosi senile);
c. concause preesistenti patologiche, si possono distinguere a loro volta in generali o locali, statiche od evolutive, congenite od acquisite (aneurisma aortico, diabete mellito, echinococcosi epatica, neoplasie, emofilia, esiti di lesioni pregresse, ecc…).

Tratto da MEDICINA LEGALE di Stefano Civitelli
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