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Tutela della salute dei lavoratori (legge 626/94)


Le misure generali di tutela imposte ai datori di lavoro per la protezione della salute e per la sicurezza dei lavoratori sono:
1. valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza;
2. eliminazione dei rischi in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico e, ove ciò non sia possibile, loro riduzione al minimo;
3. riduzione dei rischi alla fonte;
4. programmazione della prevenzione;
5. sostituzione di ciò che è pericoloso con ciò che non lo è o è meno pericoloso;
6. rispetto dei principi ergonomici nella concezione dei posti di lavoro, nella scelta delle attrezzature e nella definizione dei metodi di lavoro, anche per attenuare il lavoro monotono e quello ripetitivo;
7. priorità delle misure di protezione collettiva, rispetto alle misure di protezione individuale;
8. limitazione al minimo del numero di lavoratori esposti alla rischio;
9. utilizzo limitato di agenti chimici, fisici e biologici;
10. controllo sanitario dei lavoratori;
11. allontanamento del lavoratore dall’esposizione a rischi per motivi sanitari inerenti la sua persona.
Il medico competente collabora con il datore di lavoro alla predisposizione delle misure per la tutela della salute e dell’integrità psicofisica dei lavoratori; effettua gli accertamenti sanitari preventivi; istituisce e aggiorna, sotto la propria responsabilità, per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria, una cartella sanitaria e di rischio; fornisce le necessarie informazioni ai lavoratori sul significato e sul risultato degli accertamenti sanitari cui sono sottoposti; visita e svolge attività di controllo sugli ambienti di lavoro; ecc…

Tratto da MEDICINA LEGALE di Stefano Civitelli
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