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La trascrizione per pianoforte ed il ruolo dello strumento in orchestra

 
 
Il capitolo VIII è dedicato alla trascrizione per pianoforte. Casella ne traccia un breve excursus storico che va dal ‘400 all''800, attraverso Bach, autore delle prime trascrizioni artistiche. Afferma poi di considerare "storiche" solo quelle trascrizioni meno fedeli al testo originale, dove maggiormente risulta evidente la personalità del trascrittore. Tuttavia, due sono i principi fondamentali di ogni trascrizione:
a) la fedeltà al testo originale fin dove riesca possibile;
b) l'adattabilità degli elementi originali della composizione al nuovo mezzo fonico.
  
Gli ultimi due capitoli, IX e X, vedono l'analisi del rapporto che intercorre tra il pianoforte e l'orchestra e tra lo stesso ed altri strumenti. Distinguendo tra pianoforte con orchestra e pianoforte in orchestra, Casella fornisce un elenco di principali composizioni per tale organico; fa lo stesso per quanto riguarda il pianoforte inserito in complessi cameristici, sottolineando la necessità per il pianista di trovare il tocco giusto e una intensità che ben si rapportino agli altri strumenti, onde non "coprirli" e creare invece un equilibrio sonoro appropriato.
Tratto da IL PIANOFORTE DI ALFREDO CASELLA di Anna Romano
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