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Giotto : Madonna di Ognissanti


Oggi si trova alla galleria degli Uffizi. In questa pala Giotto riprende il tema della Maestà, mlto caro alla cultura gotica. Nel dipinto, una tavola cuspidata di grandi dimensioni, l’artista si riallaccia alla collaudata tradizione dello fondo oro, ma introduce anche alcune importanti novità. Significative sono le massicce figure della Vergine e del Bambino, sotto le vesti dei quali si indovina la presenza di corpi volumetricamente compatti e ben definiti. Nonostante ciò, la tradizione di dipingere greco non è abbandonata. I due personaggi principali, infatti, hanno dimensioni innaturalmente maggiori degli altri (prospettiva gerarchica). Ma è nel trono che possiamo individuare i più interessanti spunti di novità. Nonostante l’eccessiva leggerezza degli elementi verticali che ne costituiscono la struttura, esso è rappresentato in modo fortemente prospettico. Tale sensazione è ulteriormente incrementata dalla presenza dei trafori laterali, attraverso i quali si vedono i personaggi dello sfondo. Gli angeli in primo piano introducono un ulteriore elemento di profondità prospettica. La loro collocazione ai piedi del sontuoso trono, infatti, ci fa comprendere come l’intera scena si svolga in uno spazio decisamente tridimensionale. Ciò viene sottolineato anche dal forte naturalismo con il quale sono realizzati i particolari apparentemente meno significanti. Ne costituiscono un esempio di rilievo i due vasi panciuti con rose e gigli che gli angeli inginocchiati offrono a Maria, alludendo alla sua verginità.
Tratto da ITINERARIO NELL’ARTE di Elisabetta Pintus
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