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Due forme di potere in famiglia


Siccome in una famiglia è indispensabile una guida, e questo presuppone inevitabilmente un certo potere, è opportuno soffermarsi sul concetto e analizzare alcune delle condizioni storiche che hanno indotto molti a sottrarsi al ruolo di guida della famiglia.
Sono in gioco due tipi di potere: sulla propria vita e su quella di altri. Il primo tipo di potere determina in misura decisiva la nostra qualità di vita. L’esistenza è triste quando si pensa di non avere nessuna influenza su di essa. L’altra forma di potere, che si esercita sulla vita degli altri, è sempre distruttiva. Questo vale sia per chi lo detiene sia per chi lo subisce.
Chi domina la famiglia ha pochi scambi con gli altri e non ha modo di sapere come vivono il rapporto con lui. La realtà degli altri (i loro pensieri, sentimenti, opinioni e reazioni) che rimarranno sempre parzialmente nascosti a chi detiene il potere. In situazioni del genere non resta altro da fare che cercare di sviluppare una forma di comunicazione il più possibile aperta, diretta e personale e accettare il dato di fatto che entrambe le parti soffrono, ciascuna a suo modo, dello squilibrio che si è venuto a creare.
In una famiglia vi sono maggiori probabilità di riuscire a stabilire un’effettiva pari dignità fra gli adulti, mentre i bambini devono accettare alcune conseguenze negative che derivano dall’inevitabile disparità fra adulti e bambini.
Tratto da LA FAMIGLIA È COMPETENTE di Anna Bosetti
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