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Esprimersi in maniera personale

Esprimersi in maniera personale


Dicendo “io”, esprimendosi quindi in maniera personale, si crea un contatto con l’altro; dicendo “tu”, invece, si crea una distanza che preclude il contatto. E il contatto fra genitori e figli è di vitale importanza, se vogliamo che i bambini imparino e si sviluppino.
Voglio
I limiti personali hanno fra l’altro il notevole vantaggio di essere modificabili.
Chi vuole esprimere un’opinione o una richiesta in maniera calorosa e personale esordisce con le parole “Voglio “ o “Non voglio...”, “Sono d’accordo...” o “Non sono d’accordo...”
Molti di noi hanno difficoltà a rivolgersi agli altri in maniera diretta e personale, perché i nostri genitori ci hanno insegnato che era un modo di esprimersi “sgarbato”,  o “sfacciato”. Purtroppo questo ha fatto sì che non riuscissimo ad avere la comprensione e il rispetto dei nostri limiti e delle nostre esigenze personali.
Se rispettiamo ciò che esprimono i nostri figli e cerchiamo insieme a loro una soluzione, anche loro imparano a rispettare i limiti delle altre persone. Se invece ne facciamo una questione di potere, anche loro più avanti gestiranno le cose in termini di lotta per il potere.
Tratto da LA FAMIGLIA È COMPETENTE di Anna Bosetti
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