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L’affidamento congiunto

L’affidamento congiunto


La legge che stabilisce il diritto all’affidamento congiunto viene giustificata con idee di equità e di parità di diritti e si propone di porre fine alla pluriennale tradizione dell’affidamento dei figli alla madre in caso di separazione. Ma, sotto molti aspetti, questa legge è diventata un esempio di come anche le migliori intenzioni possano complicare enormemente la vita della gente.
Da un punto di vista psicologico il concetto di affidamento congiunto presuppone una certa misura di capacità e disponibilità alla collaborazione e quindi anche molta flessibilità e capacità di adattamento. Ma, siccome la maggior parte dei matrimoni falliscono proprio per la mancanza di queste capacità, non ha molto senso aspettarsi che si materializzino improvvisamente in caso di divorzio.
Nella pratica i figli si dividono più o meno in parti uguali, abitando un po’ con il padre e un po’ con la madre, cosa che sicuramente non rende le cose più facili, soprattutto per i figli.
Tratto da LA FAMIGLIA È COMPETENTE di Anna Bosetti
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