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Il testo espanso


Nell’era del multicanale, la tv diventa una televisione evento, che crea veri e propri eventi televisivi (spettacoli costituiti da eventi catastrofici o eccezionali) perché è con l’evento che un programma può trovare il suo spazio. Non si parla più di Media Event, ma di un appuntamento imperdibile e straordinario, di un evento televisivo che non è confinato nella celebrazione annuale, ma si espande a tante piccole celebrazioni seriali. Negli ultimi anni l’evento televisivo si identifica soprattutto con 2 generi: la fiction (che subisce una trasformazione e passa da testo chiuso – Colombo - a testo espanso – Lost -) e il reality show (che nasce già come testo espanso). Inoltre, per mantenere l’attenzione è necessario saper rincorrere il pubblico creando dei testi multipiattaforma per dar vita a una dispersione testuale; quindi il testo diventa un testo origine (o Grande Master), un prodotto primario già concepito come testa di una serie di prodotti connessi e adatti a qualunque sistema di distribuzione. Il testo si espande e deve essere poi riaggregato dallo spettatore, che instaura con il testo una relazione fluida e flessibile, un flusso o overflow, che può essere mediale (guidare e catturare lo spettatore) o culturale (prolungare il legame con un testo).
Tratto da LA TELEVISIONE COME TESTO ESPANSO di Francesca Masciadri
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