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Tre età della televisione per tre testi

Tre età della televisione per tre testi

Ogni età della tv prevede diverse modalità organizzative delle 4 dimensioni, determinando una diversa forma visibile dell’equilibrio che le unisce.
    •    l’età della scarsità è caratterizzata da un’estetica a grado 0 (media che presenta un singolo evento) in cui il testo è coerente, discreto e definito, a livello esterno e interno; l’organizzazione seriale è ciclica (ritorno delle stesse formule, pochi sviluppi cronologici ed esemplificata dalla miniserie); la coerenza è assicurata da una successione distinta delle diverse parti, separate da momenti di chiara censura e c’è un’esplicita lotta tra tv e cinema
first-shift aesthetics della tv
    •    l’età della disponibilità è caratterizzata da un’estetica a grado 1 (testualità di flusso) in cui il testo si organizza secondo sequenze aperte e magmatiche e si frammenta; l’unità seriale è lineare (il programma consiste di una o più sequenze fruibili nella stessa unità spazio temporale attraverso un’unica operazione); la coerenza è assicurata dall’assenza di cesure e c’è un’esplicita lotta tra le varie reti
Second-shift aesthetics della tv
    •    l’età dell’abbondanza è caratterizzata da un’estetica a grado 2 (il flusso si adatta al digitale) in cui il testo è espanso (testo origine + overflow), la serialità è ampliata (connessioni tra testi e tra media), la tv disperde il proprio contenuto su diverse piattaforme e c’è una lotta tra i media


Tratto da LA TELEVISIONE COME TESTO ESPANSO di Francesca Masciadri
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