Skip to content

La tradizone di un opera letteraria antica



Studiare la storia della tradizione di un'opera letteraria significa studiare la sua fortuna sulla base delle copie che ne furono fatte, identificando amanuensi, committenti, proprietari e lettori. La ricerca filologica è dunque ricerca storica a tutti gli effetti. I testimoni dunque non servono solo a ricostruire l'originale; sono interessanti a prescindere per i motivi detti prima. Pensiamo alle innumerevoli versioni del Decameron che circolavano, coi nomi cambiati a seconda delle pretese onomastiche dei committenti!
Vittore Branca per il Decameron ha parlato di tradizione caratterizzata e tradizione caratterizzante. La caratterizzata è lo studio delle copie che forniscono una testimonianza specifica relativamente al testo in esame; la caratterizzante relativamente alle implicazioni storico – culturali della loro testimonianza.
Capitolo 3. L'edizione critica

TESTIMONE UNICO Di solito gli antichi monumenti della nostra letteratura sono conservati in copia unica, un unico, prezioso testimone manoscritto. Anche se i testimoni sono due o tre, coevi o di poco posteriori al testo, sono manoscritti ugualmente preziosi. Di solito se ne allestisce una edizione meccanica, fotografica, ma anche questa non è detto che sia esente da errori. Ma le edizioni meccaniche sono comunque utilissime, evitando al testo originale di passare per troppi frequenti maneggiamenti. Importantissima è ad esempio l'opera I canzonieri della lirica italiana dalle origini di Lino Leonardi, che in 3 volumi contiene la riproduzione del Vaticano, del Laurenziano e del Palatino e nel 4 gli studi critici. B
Si parla poi di edizione diplomatica, un edizione priva di adeguamenti all'uso attuale della lingua, della suddivisione delle parole, degli accenti, degli apostrofi e così via. Solo le abbreviazioni vengono sciolte mettendo tra parentesi le parti abbreviate.
L'edizione diplomatica diventa edizione interpretativa se vi si introducono invece gli adeguamenti; oltre a quelli già detti però si usano anche le parentesi quadre per racchiudere ciò che manca integralmente.
Ricordiamo infine le congetture quando si interviene a ricostruire la lezione originaria là dove vi è ragione di pensare che il testimone se ne sia discostato.


Tratto da FILOLOGIA DELLA LETTERATURA ITALIANA di Gherardo Fabretti
Valuta questi appunti:

Continua a leggere:

Dettagli appunto:

Altri appunti correlati:

Per approfondire questo argomento, consulta le Tesi:

Puoi scaricare gratuitamente questo appunto in versione integrale.