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Il Sudovest e il Nordest dello Stato di Kiev


Le due zone facevano parte dello Stato di Kiev e svolgevano compiti diversi: il sud manteneva i legami tra la Russia e gli europei orientali e centrali e il nord divenne poco alla volta il centro politico, economico e culturale della regione.

IL SUDOVEST
Il territorio meridionale si divideva in Galizia e Volinia, ma può essere considerato come un unico territorio che seppe distinguersi per i traffici internazionali e per la cultura, anche se questa subiva numerose influenze occidentali. In seguito al declino di Kiev, le regioni assunsero grande importanza, tanto da assumere il controllo della stessa Kiev grazie al principe Roman, ma fu il governo del figlio Daniele a riallacciare il legame tra Russia e Occidente. Dopo la morte di Daniele le due regioni subirono un declino e alla fine furono assoggettate dagli Stati vicini: la Volinia divenne parte dello Stato lituano e la Galizia entrò a far parte della Polonia.

IL NORDEST
In seguito al declino di Kiev, il centro politico dello Stato si spostò nel principato di Vladimir-Suzdal’ e fu proprio il governante del principato a saccheggiare Kiev e a ottenere il titolo di “gran principe” e a trasferire la propria residenza nella città di Vladimir. Nonostante i mongoli riuscirono a prevalere sugli eserciti delle regioni nordorientali, i territori del nord est riuscirono a ricostruirsi e a svilupparsi, istituendo dei rapporti stabili con gli invasori. Il vero problema fu rappresentato dagli appannaggi, che fecero però anche la fortuna dello Stato russo: fu proprio un principato nordorientale (Mosca) ad affermarsi e a riunire i territori russi iniziando una nuova era.

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