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Arterie dell'addome e del bacino


Il tratto dell'aorta discendente che oltrepassa il diaframma è detto aorta addominale, che va dal diaframma all'osso sacro, dove termina con un ramo chiamato arteria sacrale media al davanti dell'osso sacro. L'arteria addominale è retroperitoneale: molti rami che emette devono perforare il peritoneo. I primi rami dell'aorta addominale sono le arterie diaframmatiche inferiori (pari e parietali). I rami dell'aorta addominale sono alcuni parietali (es. arterie lombari che vascolarizzano la parete muscolare) ma la maggior parte sono viscerali e li distinguiamo in rami impari e rami pari.

Rami impari: il primo che si stacca è l'arteria celiaca o tripodo, che vascolarizza, con i suoi rami, gran parte del tubo digerente, in particolare: fegato, pancreas, stomaco, milza, parte del duodeno. L'arteria celiaca è detta anche tripodo perché da essa si staccano tre rami:
1. ARTERIA EPATICA COMUNE ("comune" vuol dire che dopo succede qualcosa);
2. ARTERIA GASTRICA DI SINISTRA, la quale si porta a decorrere nella cosiddetta "piccola curvatura dello stomaco";
3. ARTERIA SPLENICA O LIENALE, che vascolarizza lo "splin" (milza), ma lungo il suo tragitto vascolarizza anche gran parte del pancreas; essa emette un importante ramo: l'arteria gastro- epiploica sinistra, la quale decorre in corrispondenza della "grande curvatura dello stomaco".
Capiamo che lo stomaco è vascolarizzato da 4 arterie: 2 che si anastomizzano sulla piccola curvatura (arterie gastriche) e 2 che si anastomizzano sulla grande curvatura (arterie gastro- epiploiche).

L'arteria epatica comune si divide in tre rami:
1. uno prosegue verso il fegato: arteria epatica propria (= propriamente destinata al fegato);
2. arteria gastro-duodenale: "gastro" vascolarizza il piloro (ultima parte dello stomaco); "duodenale" va al duodeno; inoltre questa arteria dà l'arteria gastro-epiploica di destra;
3. arteria gastrica di destra, la quale si porta a decorrere, come quella sx, in corrispondenza della piccola curvatura dello stomaco e si anastomizza con l'arteria gastrica di sinistra.

Altri rami impari dell'aorta addominale sono l'arteria mesenterica superiore e l'arteria mesenterica inferiore.
[SCHEMA: dopo lo stomaco incontriamo l'intestino tenue: duodeno, digiuno, ileo; digiuno ed ileo sono anche detti "intestino mesenteriale", poiché sono avvolti dal foglietto viscerale del peritoneo, cioè dalla membrana sierosa (come pericardio e pleura) che avvolge la maggior parte dei visceri della cavità addominale e pelvica; in particolare, la porzione che avvolge parte dell'intestino è chiamata "mesentere" (= che media con l'intestino) dato che collega la parte della parete addominale al viscere, cioè fa da mezzo con l'intestino.]

Le arterie mesenteriche decorrono tra i due foglietti del foglietto viscerale del peritoneo. Quella superiore vascolarizza: parte del duodeno, digiuno, ileo, parte del crasso (cieco, colon ascendente, colon trasverso, parte del colon discendente). Quella inferiore vascolarizza: parte del colon discendente, sigma, parte dell'intestino retto.
La porzione più distale dell'intestino retto è vascolarizzata dai rami dell'arteria iliaca interna o ipogastrica, che è un ramo dell'arteria iliaca comune (quindi ci sarà anche l'esterna). Essa è l'ultimo ramo collaterale pari dell'aorta addominale ("collaterale" è in contrapposizione con "terminale"  che è l'arteria sacrale media, i rami che stacca prima sono TUTTI collaterali).

Rami pari: arterie diaframmatiche inferiori, arterie renali, arterie surrenali, arterie gonadiche (arterie ovariche e arterie testicolari o spermatiche interne), arteria iliaca comune esterna, arteria iliaca comune interna (vascolarizza gli organi della cavità pelvica, cioè intestino retto, utero, vescica).
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L'arteria iliaca comune si divide in interna ed esterna:
l'arteria iliaca interna o ipogastrica vascolarizza gli organi pelvici (vescica, tubo digerente, utero e così via)
l'arteria iliaca esterna passa sotto la piega inguinale, dove abbiamo l'arteria inguinale, e quando si porta nella coscia, in vicinanza del femore, prende il nome di arteria femorale (polso femorale); poi decorre verso il basso e si pone dietro dell'articolazione del ginocchio: qui si chiama arteria oblitea (perché la regione posteriore del ginocchio si chiama "regione oblitea").
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Tratto da ANATOMIA di Andrea Panepinto
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