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Parole composte nella lingua italiana


Altro modo in cui il lessico si espande è la composizione: due o più parole già esistenti vengono giustapposte. Mentre vi sono lingue come il tedesco in cui il composto può entrare in nuovo composto, fino a formare treni di parole, in italiano il composto tipico ha due costituenti. Fra i procedimenti compositivi il più produttivo è V + N; abbiamo poi N + A, A + N, PREP + N, N + N, V + V, V + AVV, AVV + PART. Gli aggettivi composti sono formati da A + A, N + A, A + N, AVV + A.

Per spiegare meglio la natura dei composti richiamiamo la nozione di sintagma e di testa del sintagma. Il sintagma è un gruppo o unità linguistica, di solito formata da più di una parola. La testa del sintagma è l’elemento la cui presenza motiva la presenza degli altri componenti. Perciò in un sintagma nominale la testa è il nome, e così via.

Vengono detti composti endocentrici quelli in cui la parola composta condivide le caratteristiche morfologiche e semantiche della testa del composto. Tutti i nomi composti formati da V + N sono quindi esocentrici. Altra grande fonte di composti sono i calchi di parola inglesi composte che danno origine a locuzioni formate da due o più parole, separate o unite con trattino.

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