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Il tempo del racconto nel cinema di fantascienza. Narrative entanglements


Entanglement letteralmente è un qualcosa di circolare, confuso, una sorta di anello. Il termine si presta bene a descrivere quelle complicate strutture narrative che le storie di fantascienza ci presentano da anni. Storie che esulano dalla normalità e che hanno bisogno di un presupposto irrazionale per essere credibili.
Questo non costituisce un problema perché già il fatto di appartenere ad un universo dichiaratamente illogico (la fantascienza) fornisce una sufficiente giustificazione. I fruitori odierni sanno già cosa aspettarsi davanti ad un film o ad un libro del genere il cui fascino risiede forse nell'inspiegabilità di queste storie. Inspiegabili perlomeno secondo la nostra concezione di spazio- tempo.
Una storia normalmente è considerata una successione di eventi, reali o di finzione disposti in ordine cronologico. Questo concetto presuppone una struttura lineare e vettoriale che va dal passato al futuro, come nella vita reale. Nella fantascienza però la vita reale ed il sistema sono sconvolti dall'introduzione di elementi estranei, ad esempio una macchina del tempo.
Questo mezzo che tutti almeno una volta abbiamo desiderato, consente di sconvolgere la linea vettoriale del tempo, andando nella direzione o meglio nell'epoca che si vuole raggiungere.
In una storia, il viaggio nel tempo crea quei paradossi che la rendono tanto affascinante: Il personaggio di La Jetée da bambino vede la scena della sua morte; Michael j. Fox in Ritorno al futuro di R.Zemeckis, si ritrova nel 1955 ad amoreggiare con sua madre poco più che bambina; ed ancora Kyle Reese in The Terminator di J.Cameron muore prima della sua nascita. Questi sono alcuni esempi di narrative entanglement come Karen B.Manti li ha definiti in un suo articolo su The Terminator, film che presenta numerose analogie con il film di Marker La Jetée.
Il classico modo di andare indietro nel tempo al cinema è il flash- back, abbondamente utilizzato da generazioni, (si pensi su tutti a Citizen Kane di Orson Welles). che tuttavia è un semplice espediente narrativo finalizzato alla comprensione dell'intreccio. Quando in una storia invece i protagonisti tornano fisicamente indietro nel tempo viene alterato l'ordine degli eventi. Le cause del "back in time" possono essere due: quando eventi del futuro sono cause di eventi del passato (di modo che ci sia una reale incursione nello sviluppo diegetico); oppure quando il raggiungimento del passato sia finalizzato alla possessione di un oggetto del desiderio. In La Jetée il desiderio è rappresentato dal volto di donna che ossessiona il protagonista.
Per lei l'uomo è disposto a riabitare il passato ma questo non è possibile e pagherà con la morte.

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