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Descrizione e specializzazione del sapere in Erodoto



Descrivere = vedere e far vedere = dire ciç che hai visto. In Erodoto la descrizione ha un posto importante, le storie si posson considerare come un inscatolamento di descrizioni e narrazioni. Giustapposizione: i primi 4 libri sono soprattutto una descrizione dei vari nomoi dei popoli non greci – i 5 seguenti un storia delle guerre persiane. Inscatolamento: i capitoli dal 2 all'82 del IV libro sono descrizione della Scizia e quadro dei suoi nomoi....Rapporto tra la descrizione e il vedere. La figura del dissimile (il coccodrillo ad es.) si costruisce come scarto rispetto a cio che si vede di qua (oca, lucrtola, porco), e sarà la combinazione insolita di forme tratte dal di qua. Il mostro come assemblaggio di elementi conosciuti, autorizzati dell'”ho visto” del testimone. Nella descrizione di ippopotamo e coccodrillo Erodoto mette in atto una tassonomia, una specializzazione del sapere. La descrizione è vedere e far vedere, ma in questo caso diventa anche sapere e far sapere. E' l'occhio che produce la persuazione. E cosa dire delle descrizioni bizzarre delle vicende di salmoside, dove pare non ci sono occhi? In Erodoto vedere e dire sono in stretta comunicazione. Non tutte le descrizioni han bisogno di forti marche d'enunciazione (“ho visto”).

Tratto da ERODOTO, IL PADRE DELLA STORIA? di Dario Gemini
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