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L’amore di Pete e la putrefazione che bussa alla porta della propria camera


Pete, in una brevissima, isolata sequenza (seq. 31), si specchia, tastandosi la parte destra della faccia, quella che era sfigurata e che ora appare invece perfettamente stabilitasi. È come se egli stesso fosse stupito di questo miglioramento subitaneo che va di pari passo con il ristabilirsi della sua memoria e delle sue condizioni fisiche. A questo rapido progresso e ritrovato equilibrio, corrisponde l’innamoramento per Alice, il che lo conduce a condurre una doppia vita. L’incontro con Alice, in officina (seq. 33b), è messo in correlazione con l’ascolto alla radio dello stesso brano eseguito da Fred al Luna Lounge: Pete è tanto turbato da quella musica da precipitarsi sulla radio per cambiare stazione. È come se i Madison entrassero assieme nella vita di Pete; e come Fred era ossessionato dal suonare di fronte a un pubblico dove si svolgono anche gli incontri furtivi tra Andy e Renée, così ora il suo sax è presente all’incontro tra Pete e Alice.
Esce di casa allora e in moto raggiunge la sua ragazza d’un tempo, Sheila, la porta in uno dei motel in cui è solito incontrarsi con Alice, e fa l’amore con lei in modo particolarmente violento, senza guardarla. Significativamente, il brano di Manson continua fino a comprendere l’intera scena di sesso, come a restituire una unitarietà semantica tra questa e la precedente, dove Pete era perturbato dall’immagine di Alice e dalla presenza ubiqua di insetti. È come se il desiderio di Pete, sfogatosi con la “sostituta” (Sheila) di Alice, non potesse raggiungere appagamento se non fino alla completa consumazione dell’alterità femminile: il testo della canzone pare essere il monito beffardo di un “resto” inviolabile, inconsumabile.

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