Skip to content

Polimeri sintetici miscelati o legati con polimeri biodegradabili


L’opzione 6 ha in qualche modo qualcosa di familiare con il punto 5: in questo caso si tratta sempre di utilizzare l’ amido (o altro di biodegradabile), ma piuttosto che far avvenire una copolimerizzazione, li si miscela o li si lega, quindi si parla di polimeri legati.

Copolimero etilene-acido acrilico miscelato con amido

Questo miscelamento produce un materiale che è almeno parzialmente biodegradabile. Anche in questo caso non si può esagerare nel contenuto di amido (<15 wt%) altrimenti di nuovo otteniamo un materiale che non può essere utilizzato.


Polimeri sintetici legati con amido

Un altro esempio riguarda i materiali sintetici che possono essere legati con l’amido e in questo modo si passa da concentrazioni <15% a concentrazioni anche >80 wt%, quindi contenuti di amido molto più alti. Per fare questo è necessario un procedimento che passa attraverso la complessazione dell’amido con agenti complessanti biodegradabili, che così interagisce più facilmente con i polimeri sintetici e quindi si ottiene qualcosa di molto più resistente. I polimeri sintetici contengono dei gruppi –OH e/o –COOH liberi in grado di interagire con i gruppi –OH dell’amido, quindi stabilizza l’amido incorporato migliorando sensibilmente le proprietà meccaniche della mescola. Si può usare per bicchieri, piatti, sacchetti.

• Produzione di miscele di polimeri tradizionali con polimeri biodegradabili
Anche in questo caso si tratta di miscelare il polimero sintetico con l’amido eventualmente modificato.

Mater-Bi© (Novamont) – polimeri biodegradabili con amido

A questa categoria appartengono dei polimeri famosi come il Mater-Bi®, materiali totalmente biodegradabile perché ottenuti dalla miscelazione tra amido e polimeri degradabili diversi. Ce ne sono diversi tipi:
- Tipo V: composto all’85% da amido, degrada molto rapidamente ed è usato in sostituzione al polistirene
- Tipo Z: miscela di amido e caprolattone, è degradabile in 20-45 gg ed è utilizzato per pellicole e buste
- Tipo Y: miscela di amido e cellulosa modificata, persistente per ca. 4 mesi in impianti di compostaggio
- Tipo A: il più persistente dei quattro, può essere usato per oggetti più rigidi come stoviglie

Tratto da PROCESSI INDUSTRIALI ECOSOSTENIBILI di Laura Marongiu
Valuta questi appunti:

Continua a leggere:

Dettagli appunto:

Altri appunti correlati:

Per approfondire questo argomento, consulta le Tesi:

Puoi scaricare gratuitamente questo appunto in versione integrale.

Forse potrebbe interessarti:

Politica economica

Appunti delle lezioni di Politica Economica dell'Ambiente a.a. 2009-10.