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Tecniche di screening sulla sordità


L’importante è intervenire tempestivamente attraverso le tecniche di screening che si basano sull’analisi dei riflessi uditivi:

•    Riflesso di orientamento incondizionato (6-9 mesi): si fa ascoltare al neonato il suono di un campanellino e si vede se reagisce allo stimolo, ma se non reagisce non vuol dire che è sordo

•    Boel test (7-8 mesi): si utilizzano un bastoncino rosso e dei campanellini, il terapista richiama l’attenzione del bambino con il bastoncino rosso e poi gli fa udire i vari suoni

•    Riflesso di orientamento condizionato ((9 mesi- 3 anni): si chiede al bambino di associare uno stimolo sonoro ad uno stimolo luminoso, quindi sono richieste anche capacità cognitive

•    Riflessi strumentali condizionati (3 anni in poi): si dice al bambino che appena percepisce un suono deve premere un pulsante che attiva un giocattolo


Sviluppo affettivo-sociale del bambino sordo

I bambini sordi incontrano delle difficoltà nel stabilire il legame di attaccamento perché i neonati sono incapaci di reagire alla voce materna anche se comunque distinguono i familiari in base agli odori.
La mamma così non avendo reazioni da parte del bambino si sentirà frustrata.
È solo dopo aver scoperto il deficit, che utilizzerà dei canali di comunicazione diversi come il canale gestuale.
Tratto da PSICOLOGIA DELL'HANDICAP di Irene Mottareale
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