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Fotografia digitale, grafica iperrealista e arte digitale nella rimediazione


Come la grafica computerizzata è talvolta chiamata a rimodellare la fotografia, anche la fotografia è utilizzata per rimodellare la grafica computerizzata. Per gli artisti e il proprio pubblico la fotografia digitale rappresenta un tentativo di prevenire la sopraffazione del medium più vecchio da parte della computer grafica. La tecnologia digitale può riuscire a scuotere la nostra fede nella trasparenza della fotografia. La f. digitale è ipermediate, mentre quella analogica è trasparente. La fotografia digitale sembra complicare e a tratti imitare il desiderio di immediatezza che la fotografia tradizionale promette di soddisfare.

La grafica digitalizzata iperrealista cerca di creare uno spazio libero da tutti i riferimenti a se stessa come medium o ad altri media, ma non può mai mantenere questa purezza. Al contrario questo tipo di grafica deve utilizzare il richiamo alla pittura prospettica e alla fotografia per attrarre lo spettatore.
Nella grafica iperrealista, l’immediatezza implica l’ipermediazione, come accade sia con la fotografia, che con la pittura prospettica. La grafica digitale sembra più vicina alla pittura che alla fotografia.
I grafici iperrealisti non si considerano artisti, ma piuttosto ingegneri o scienziati che si occupano di sviluppare nuove tecnologie.
Iperrealisti manuali: arte
Iperrealisti digitali: ingegneria

E’ soprattutto la pratica della rimediazione che unisce le diverse forme che vanno sotto il nome di arte digitale.
L’arte digitale popolare usufruisce delle allegorie per ottenere l’immediatezza visuale e per comunicare un messaggio. L’allegoria garantisce allo spettatore la fruizione di un messaggio chiaro e apparentemente autentico e legittima l’esperienza fruitivi.
Ogni immagine, una volta digitalizzata, può essere sottoposta a una serie di trasformazioni. Queste operazioni trasformano immagini trasparenti in figure ipermediate (chi è il creatore nell’arte digitale?).
L’arte digitale ridefinisce la relazione tra l’artista e il materiale con cui lavora, e allo stesso tempo offre l’opportunità di ridefinire il ruolo del creatore all’interno della nostra cultura. Non esiste più una rigida gerarchia culturale. Nell’arte digitale la logica della trasparenza va a braccetto con quella dell’ipermediazione.
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