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Videogiochi nella logica della rimediazione


Nel termine computer games, vengono racchiusi una serie di prodotti molto diversi tra loro, alcune di queste forme sono evidenti adattamenti di giochi precedenti. Alcuni giochi hanno avuto la funzione di rivendicare non solo il computer ma anche film e tv.
I videogiochi illustrano a livello più elevato il processo attraverso il quale il pc è diventato un bene di consumo di massa. I giochi furono introdotti per la prima volta nelle sale(arcade) e successivamente nel mercato dell’home video all’inizio degli anni’70.
Videogiochi e pc sono diventati graficamente più sofisticati tanto da rendere la rimediazione un processo reciproco. Il gioco è un interfaccia così che per il giocatore l’immediatezza dell’esperienza può darsi solo acquisendo consapevolezza del medium.
I giochi di role-playing sono tentativi di passare dall’ipermediazione all’immediatezza attraverso la dissimulazione dei segni delle loro mediazioni.
I computer games sono diventati media visuali molto popolari, tanto che videogiochi erotici e violenti sono soggetti allo stesso tipo di richieste di censura pubblica riservate a film e tv. L’accusa che i videogiochi provocano comportamenti violenti nella società ha cominciato a farsi sentire fin dagli anni ’80. La cultura americana dominante ha costruito una gerarchia dei media a seconda del loro presunto grado di immediatezza, una gerarchia rilevata in particolare dalle rappresentazioni erotiche.
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