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Teatro e regioni nei '70 e "Fondo unico per lo spettacolo" del 1985


Negli anni 70 si dà vita a un sistema distributivo dello spettacolo teatrale con valenza regionale. La regione rappresenta il più importante degli enti pubblici territoriali nel quale si realizza il sistema delle autonomie locali. Si stabiliscono allora delle collaborazioni tra teatri collocati in una stessa aerea geografica che danno vita a circuiti di distribuzione. Contemporaneamente altri stabili italiani nascono per dare un pubblico servizio in territori di frontiera o carenti di strutture teatrali.
Finalmente nel 1985 il Ministro Lelio Lagorio riesce a far promulgare una legge, la 163, tutt’ora in vigore, detta del Fondo unico per lo spettacolo (Legge madre) che cerca di mettere ordine nel sistema del finanziamento pubblico allo spettacolo nel suo complesso. La legge tende a riconoscere l’esistente gerarchia tra i settori ai quali vanno percentuali di denaro differenti tratti dal medesimo fondo.
Con il Decreto legislativo num. 419 di riordinamento degli Enti Pubblici, e il quale definisce oggi la società italiana degli autori ed editori come ente pubblico a base associativa, viene portata avanti una nuova normativa sul diritto d’autore. Oggi la SIAE è sottoposta alla vigilanza del ministero per i beni e le attività culturali che ha assunto competenza in materia di proprietà letteraria e diritto d’autore.

Tratto da POLITICA DELLO SPETTACOLO di Laura Righi
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