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La misurazione degli atteggiamenti


2 definizioni di misurazione:
I.    Misurare = attribuire numeri a oggetti, eventi, proprietà secondo determinate regole o procedure
II.    Stabilire una corrispondenza biunivoca tra un insieme di numeri e l’insieme di oggetti/eventi presi in considerazione

Livelli di misurazione:
--    Scala nominale: raggruppamento/classificazione di una popolazione di oggetti secondo una proprietà dichiarata in precedenza. Può essere utile nelle fasi preliminari della ricerca, ma non è una vera misurazione, è solo classificazione con cui si riuniscono oggetti con una stessa caratteristica designata da un nome indicante il modo con cui i membri della classe manifestano una determinata proprietà. Al posto dei nomi si possono usare lettere/numeri (la funzione dei numeri è solo nominale, non è ammissibile alcuna operazione numerica)
-    Scala ordinale: quando individui, oggetti sono ordinati secondo un determinato proprietà scalare (connotata da continuità, per es. peso), si stabilisce una gerarchia. Metodo superiore al nominale perché si possono raggruppare soggetti in diverse categorie e ordinarle. Le categorie implicano un ordine di rango in cui una classe è migliore di un’altra. Caratteristiche: equivalenza (gli elementi della stessa categoria sono equivalenti rispetto all’attributo in questione), ordine (tipo di relazione ordinale tra coppie di categorie), transitività (se gli elementi di A sono > di quelli di B e se quelli di B sono > di C = elementi di A > di quelli di C. non ci sono però indicazioni della differenza di grandezza tra gli elementi classificati in ranghi, ma solo ordini.
-    Scala a intervalli: quando si è in grado non solo di ordinare gli oggetti in un continuum (scala ordinale) ma anche di precisare la distanza tra loro. Si dispone di un’unità di misura costante che permette di assegnare valori numerici a tutti gli oggetti da misurare più origine arbitraria. Caratteristica: equivalenza, ordine, rapporto di qualsiasi 2 intervalli tra valori numerici. Esso non cambia apportando cambiamenti sulla scala a intervallo: si può sommare-sottrarre un qualsiasi numero a tutti i valori della variabile sulla scala e mantenere intatta la distanza tra i valori, possibile anche moltiplicazione e divisione
-    Scala di rapporti: se si può individuare un punto zero naturale, non arbitrario. Si possono confrontare punteggi diversi calcolandone il rapporto

Tratto da LEZIONI DI PSICOLOGIA SOCIALE di Antonella Bastone
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