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Licenza reale per i conquistatori del '400


Il primo problema che la colonizzazione pone è l’organizzazione della conquista, l’individuazione di un equilibrio tra il riconoscimento del potere statale sui territori d’oltremare e la soddisfazione delle aspettative dei conquistadores.
Il primo strumento di rapporto tra la Corona spagnola  e i conquistatori fu la licenza reale: in cambio di investimenti e investimenti e servizi per la Corona, l’impresario riceveva titoli, privilegi, autorizzazioni commerciali fino al titolo di adelantado che conferiva il diritto di signoria, un potere amministrativo e militare.
Un tentativo di giustificare la conquista è il requerimiento: in base ad esso gli indios dovevano riconoscere il papa come signore del mondo e il re di Castiglia come suo vicario. Solo dopo questa accettazione gli indigeni potevano essere riconosciuti come leali vassalli. Non funzionò perché gli indigeni non potevano capire. Meglio la forza.
Lo strumento più importante della colonizzazione fu l’encomienda: era una concessione temporanea fatta dalla corona ai singoli soggetti, di diritti di signoria su terre, città, castelli, villaggi. L’assegnazione non comportava nessun titolo di proprietà.

Tratto da LE VIE DELLA MODERNITÀ di Filippo Amelotti
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