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Introduzione della risicoltura e periodo Yayoi


Con l'introduzione della risicoltura e della pratica di irrigazione ad essa associata, ha inizio il periodo Yayoy che va dal 300 AC sino al 250-300 DC circa.

Fu un'era questa che fondata su tutte le importazioni che provenivano dall’esterno, in particolare dalla Corea per quanto concerne la coltura del riso, e dalla Cina relativamente a degli oggetti in bronzo, ferro e metallo.

Essendo questa una fase di cambiamento, è̀ dato che ogni cambiamento non avviene in modo repentino, la risicoltura non si diffuse in maniera omogenea ma lentamente, interessando dapprima le zone più̀ prossime alle vie di comunicazione. Inoltre nonostante molti popoli avessero iniziato a dedicarsi all’agricoltura, la loro economia continuò a basarsi su caccia e pesca.

Un dato rilevante che non bisogna tralasciare è il fatto che non si trattò più̀ di popolazioni nomadi che si spostavano alla ricerca di risorse da utilizzare come accadeva nell'era Jōmon; adesso le famiglie iniziarono a stanziarsi in zone fertili, e applicando le nuove tecniche importante cercarono di avere un buon raccolto.

Affinché questo fosse ottimale, erano necessarie le giuste condizioni climatiche, che la popolazione cercava di ottenere pregando i Kami. Infatti la vita della collettività̀ era caratterizzata dal culto dello Shinto, che consisteva nella venerazione dei Kami ovvero tutto ciò che apparteneva alla natura. La linea di demarcazione tra divinità e uomo non era netta tanto che più avanti, coloro che si trovarono o al vertice della società, vennero identificati come discendenti degli dei.

Testimonianza della nascita di un culto religioso sarebbero anche alcuni oggetti rituali, come le Dotaku, sorta di campane senza batacchio forse legate al culto della fertilità. All’inizio dell'anno 100 DC le comunità̀ iniziarono a interagire tra loro.

Secondo le cronache cinesi alla fine del periodo Yayoi si erano generati dei conflitti fra villaggi vicini, ciò sarebbe confermato da alcuni ritrovamenti archeologici che dimostrano la presenza di fossati, palizzate e torri di guardia che avevano lo scopo di proteggere i villaggi che non avevano il vantaggio di trovarsi su un'altura, inoltre sono stati ritrovati dei corpi inumati che presenterebbero ferite mortali. Secondo alcuni annali cinesi nel III secolo a.C. la regina Himiko sarebbe riuscita a creare il regno giapponese dello Yamatai esercitando un potere assoluto su circa 70.000 nuclei famigliari. Verso la fine di questa era iniziarono inoltre a sorgere delle grandi tombe a forma di tumulo che rispecchiavano quella stratificazione sociale che via via prendeva piede.
Tratto da STORIA DEL GIAPPONE di Veronica Vismara
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