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Un governo familiare


La pratica degli imperatori in ritiro consentì in parte al clan Yamato di riprendere il potere e rientrare nella competizione politica e economica, lo stato intanto divenne una sorta di governo famigliare.

I Fujiwara continuavano ad esercitare la loro autorità attraverso un apparato governativo interno, adottato poi anche da altre famiglie, che prevedeva un Ufficio degli affari militari, definito Samurai dokoro, una Corte d'appello, detta Monchujo e un Ufficio amministrativo, chiamato Mandokoro, il quale finì per diventare un'istituzione pubblica offuscando persino gli organi di governo a tal punto che tale organizzazione fu presa a modello anche dagli imperatori in esilio. In questo modo anche la famiglia imperiale riuscì ad acquisire estese tenute agricole diventando una sorta di grande proprietario terriero.

Intanto divenne sempre più frequente l'uso della forza nelle contese politiche e bande armate si radunavano nella capitale creando un clima di tensione.

Nel 1156 ci fu una disputa per la successione al trono, conosciuta come Hogen no Ran, tra Go Shirakawa, che era salito al trono nel 1155, e il figlio dell'imperatore in esilio Sutoku. Con l'imperatore in esilio si schierò il clan Minamoto, con Go Shirakawa si schierarono i Taira, discendenti dell'imperatore Kanmu, che nel 1156 ebbero la meglio, grazie al loro leader Kiyomori.

Costui si stabili nella residenza di Rokuhara, a Heian, da dove diresse la corte ottenendo importanti titoli onorifici, era il primo membro dell'aristocrazia provinciale ad ottenere un ruolo di così grande rilievo, ma i suoi metodi violenti erano osteggiati persino dall'imperatore Go Shirakawa che era salito al trono grazie a lui. Alla fine Kiyomori fu costretto a battersi nuovamente con i Minamoto, guidati da Minamoto Yoritomo, in quella che viene ricordata come la guerra Genpei, che si concluse con la clamorosa sconfitta di Kiyomori che morì insieme all'imperatore bambino Antoku, nella battaglia navale di Dannoura, dove per altro si perse anche la spada simbolo del potere imperiale.

Tratto da STORIA DEL GIAPPONE di Veronica Vismara
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