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Teoria del dazio ottimo con grafico


Altro caso in cui il protezionismo può avere una ragione, anche teorica, di esistere, legittimità e razionalità, è quello che riguarda il dazio ottimo o tariffa ottima (teoria del dazio ottimo elaborata in epoca classica, ai tempi di Malthus e Ricardo). È anche detta tariffa che migliora le ragioni di scambio. Per vedere il discorso del dazio ottimo bisogna ripartire dalla tariffa.
Innanzitutto il dazio è una tassa ma che viene applicata sul bene straniero, e quindi sul bene importato, nel momento in cui viene venduto all'interno del (mio) paese. (non pagata da tutti come l'iva che è tassa sul valore aggiunto)
Parliamo quindi di un mercato (italiano) dove c'è offerta interna che mi rappresenta, come tutte le curve di offerta con un andamento crescente, la quantità che i produttori interni (di automobili) sono in grado di produrre in funzione dei prezzi a cui questi beni vengono venduti sul mercato = tipica funzione crescente dell'offerta sulla base dei costi marginali crescenti e dei rendimenti decrescenti.


Inoltre, nel grafico vediamo la domanda interna, cioè la domanda dei consumatori italiani del bene (di automobili) e questa curva di domanda ha invece un andamento decrescente.
Il punto "g" è un punto di equilibrio in cui la domanda interna incrocia l'offerta interna; senza commercio internazionale quindi senza scambi, si consuma e si produce questa quantità.
I produttori interni producono un certo numero di beni che vengono acquistati dai consumatori interni al prezzo di autarchia.
Si aprono le frontiere e si vede che esiste un'offerta mondiale rappresentata dal prezzo internazionale (nel grafico la retta che parte da P. int) e si dice che questa offerta mondiale è infinitamente elastica/ ha elasticità infinita e significa che io possono comprare una quantità infinita di beni stranieri a questo prezzo mondiale, in un determinato anno (ovviamente il prezzo poi cambia), ma questo è un modello statico che fa una fotografia. Questo è il prezzo mondiale, molto più basso rispetto al prezzo di autarchia e di equilibrio.
Dato che i consumatori vedono che il prezzo mondiale dei beni è più basso, decidono di comprare i beni all'estero. Stavolta il punto di equilibrio è l'incrocio tra un mercato (ad esempio la domanda degli italiani) con l'offerta mondiale (punto e-e) con commercio internazionale. Quindi notiamo come la domanda di beni nel mercato italiano in questo caso è aumentata notevolmente, si è praticamente raddoppiata rispetto a dove era prima la domanda in situazione di autarchia.
In un mercato aperto, siccome costa meno, non sono solo i consumatori ricchi a potersi permettere l'automobile, ma lo sono anche molti altri consumatori italiani.
Bisogna ora chiedersi: quanto spendono gli italiani in automobili? Qual è il valore della spesa di tutta l'economia italiana, la quantità di automobili comprate dai consumatori italiani per il loro prezzo?

Immaginando che il prezzo delle automobili sia 10.000 euro e io compro 1000 automobili = 10 milioni di euro. Si è fatto Prezzo x Quantità e questo è il valore monetario di tutta la spesa di italiani per automobili. P x Q, prezzo per tutta la quantità. (E0 - Qd1)
Queste 1000 automobili chi le rifornisce? Chi le vende agli italiani? Non solo gli stranieri, perché ci sono anche i produttori italiani. Bisogna calcolare quante sono le automobili vendute dagli stranieri e vendute dagli italiani:
b0 - Q01 questa è la quantità offerta dai produttori italiani, perché fino a qui i produttori italiani sono competitivi a questo prezzo totale, mentre per una unità in più (e si vede dalla curva di offerta) i produttori italiani chiedono un prezzo superiore e allora lì non trovano nessuno che compra automobili a 11.000 euro se il prezzo di equilibrio è 10.000. Oltre a questo punto, si trovano tutte le automobili vendute dagli stranieri.
In questa situazione si applica un dazio del 50% per ipotesi; si ha un sovrapprezzo sul mercato interno, cioè solo in Italia se questo dazio lo si applica solo in Italia, è un dazio del 50% che immediatamente determina un aumento dei prezzi: le automobili in Italia da questo giorno non costeranno più 10.000 ma 15.000. Significa che il prezzo del bene straniero in Italia sarà aumentato, di conseguenza si crea una nuova curva di offerta che passa per il dazio, imponendo una tariffa. Il punto di equilibrio è "c" e il consumo si riduce: non si comprano più 1000 automobili ma se ne comprano ad esempio 700 (nel grafico 0 - Qd2).
Questa nuova domanda di automobili verso quale automobili si dirige? Le auto italiane vendute sono aumentate o diminuite? Sono aumentate, cioè la produzione interna è più che raddoppiata: nonostante si riduca il consumo di automobili (gli italiani per il prezzo aumentato comprano meno auto), la produzione interna aumenta anzi raddoppia, anche le importazioni ci sono ancora e si vede  nel grafico con Qo2 - Qd2 cioè la quantità di automobili importate dopo il dazio, perché oltre questa parte indicata, i produttori interni sono di nuovo competitivi, quindi per una unità estera di Q02 chiedono prezzi più elevati (17.000). Oltre questo punto ci si dirige verso produttori stranieri.
Valore delle importazioni, che dipende da prezzo x quantità, è rappresentato dalla quantità dei beni che si continua a importare (Qo2 - Qd2) per il prezzo cioè il dazio/la tassa (a).
Qual è l'effetto fiscale? abcd perché è il gettito fiscale. Abbiamo già visto come si riduce il surplus del consumatore quando si passa dal punto di equilibrio "e" e il surplus del consumatore è tutta l'area che sta tra la curva di domanda e il prezzo. I consumatori, in una situazione di commercio internazionale tutta l'area. Con il dazio invece il surplus del consumatore è l'area che va dal prezzo a sotto la curva di domanda, un'area molto minore rispetto a prima. Di questa area, una parte va allo stato, una parte va ai produttori interni e le altre parti sono perdite secche.
Il surplus del consumatore in una situazione di autarchia si è ridotto enormemente. Questo fa vedere, in termini di benessere, quanto pesa il commercio internazionale quando si possono acquistare altrove beni che costano meno, beni di cui i produttori stranieri hanno vantaggi comparati. Se li acquisti tassandoli, il surplus si riduce, se li compri a livello di autarchia il surplus è ancora meno e molti consumatori sono fuori mercato, perché in questo caso un'automobile costa molto di più.

Tratto da STORIA DELLA POLITICA ECONOMICA INTERNAZIONALE di Federica Palmigiano
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