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Dopo la prima guerra mondiale


Trattati di pace 1919: fine della Prima Guerra Mondiale, drastico mutamento della cornice internazionale. Inizio della storia delle relazioni internazionali per come la intendiamo in Italia.
Cause:
estensione: guerra “mondiale” -> coinvolge il mondo intero
durata:
a) Necessità di consenso -> diffusione della propaganda -> discorsi sull’evil other, retaggio di odio alimentato dai governi.
b)Necessità di centralizzare e convertire l’economia -> economia di guerra diretta dal governo
ricorso alla guerra oltre le linee nemiche -> diffuso sostegno del nazionalismo, addirittura fomentato;  basi del tramonto del colonialismo.
3 imperi completamente cancellati: crollo degli Imperi Centrali (austro-ungarico, ottomano, tedesco) e anche fine dell’impero zarista (rivoluzione 1917).

In questo contesto -> vuoto di potere, minaccia comunista -> ci si riunisce per stipulare i trattati di pace.

PARIGI
Clima: alla Conferenza di Parigi c’è un’atmosfera di precarietà, la situazione è totalmente rivoluzionata ed inoltre incombe la minaccia comunista.
Perché Parigi: i francesi insistono per coronare la vittoria. Ma la Francia si presenta devastata dal conflitto.
Chi partecipa: ci sono tutti ma a comandare sono Usa, Gb, Francia, Giappone, Italia. Il Giappone e l’Italia nutrono interessi a livello locale. Di fatto i negoziati sono tra i primi tre.

USA -> Wilson si dichiara contro la diplomazia segreta, parla della necessità di creare un’organizzazione internazionale garante della pace. I famosi “14 punti di Wilson” vengono enunciati dallo stesso già nel 1918, come reazione alla rivoluzione russa, proposta fortemente propagandistica e idealista. I quattordici punti presentati alla Conferenza di pace di Parigi nel 1919 prevedevano:
    1) Abbandono della diplomazia segreta -> trattati di pace palesi, apertamente conclusi in seguito ai quali     non vi potranno essere accordi internazionali segreti di alcuna specie. La diplomazia agirà sempre apertamente ed alla vista di tutti.
    2) La libertà dei mari in pace e in guerra -> libertà assoluta della navigazione marittima,
    3) Rimozione delle barriere doganali, libero accesso alle materie prime.
    4) Riduzione degli armamenti -> procedere ad un disarmo generalizzato
    5) Definizione delle dispute coloniali secondo modalità che tenessero conto degli interessi tanto delle     potenze occupanti quanto delle popolazioni soggette -> rigorosa osservanza del principio che, nella     soluzione di tutte le questioni di sovranità, gli interessi delle popolazioni in questione debbono essere considerate alla stessa stregua, che le eque pretese degli Stati dei quali il giusto titolo è in discussione.
    6) Evacuazione dei territori russi occupati,
    7) Di quelli belgi -> il Belgio deve essere sgombrato e restaurato.
    8) Di quelli francesi, compresa l'Alsazia-Lorena -> tutto il territorio francese dovrebbe essere liberato, le     regioni invase dovrebbero essere ricostruite ed il torto fatto dalla Prussia alla Francia nel 1871 con     l’occupazione dell’Alsazia-Lorena dovrebbe essere riparato.
    9) Ridefinizione dei confini italiani secondo "criteri di nazionalità chiaramente identificabili";
    10) Autonomia delle diverse popolazioni entro l’Impero austro-ungarico;
    11) Risistemazione dell'area balcanica che ricostituisse tra l'altro il territorio di Serbia, Montenegro e     Romania, assicurando alla prima adeguati sbocchi al mare;
    12) Autodeterminazione per le popolazioni non turche  entro l’Impero ottomano e il controllo     internazionale degli stretti dei  Dardanelli
    13) Costituzione di una Polonia indipendente con accesso al mare;
    14) Creazione di un'associazione di tutte le nazioni e stipulazione di un patto per la reciproca garanzia     dell'indipendenza politica e dell'integrità territoriale.
    -> leva sul principio di autodeterminazione dei popoli. Wilson arriva a Parigi intenzionato ad applicare i     suoi 14 punti.
GB -> Lloyd George ha come obiettivo quello di conservare l’impero coloniale inglese e per fare ciò deve essere libero di muoversi autonomamente (isolazionismo) fregandosene dell’Europa e concentrandosi sull’impero, mira ad un balance of power, nessuno stato europeo deve essere abbastanza forte da poter attaccare gli altri.
FR -> Clemenceau ha invece come obiettivo di evitare una nuova invasione della Germania;  rendere i tedeschi inoffensivi! Tutta questa questione viene negoziata nel trattato di Versailles. Il progetto di Clemenceau era ispirato alla visione di Richelieu (contro le potenze che circondavano la Francia);  l’ideale era smembrare la Germania, ma ciò non era possibile e quindi il progetto venne ridotto e incentrato sulla questione Renania (importante dal punto di vista economico) che deve diventare autonoma, staccata dalla Germania e militarmente controllata dalla Francia. Su queste richieste Clemenceau si scontra con Lloyd George, il quale crede che la Francia in tal modo acquisterebbe troppo potere, Wilson afferma che le richieste vanno contro il principio di autodeterminazione. Morale: si cercherà di assecondare i francesi.
Tratto da STORIA DELLE RELAZIONI INTERNAZIONALI di Alice Lavinia Oppizzi
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