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Lo schema corporeo


Lo schema corporeo, secondo la definizione di natura metodologico – didattica del Professor Cappellini, è una sintesi interfunzionale tra i prerequisiti funzionali e strutturali e i prerequisiti funzionali tra loro; si può anche definire come immagine corporea, cioè la senso-percezione del proprio io in rapporto al mondo esterno, agli altri e alle cose.

Lo schema corporeo si struttura dagli 0 ai 12 anni, dopo di che si determina un processo di ristrutturazione che va avanti per tutta la vita.

Secondo Jean Le Boulch (insegnante di educazione fisica, medico e psicopedagogista) i bambini della classe prima elementare, si trovano in un momento fondamentale per quanto riguarda la strutturazione dello schema corporeo.

Si tratta della tappa di discriminazione percettiva (3- 7 anni), tappa chiave in cui il soggetto comincia a discernere ed a categorizzare tutti gli stimoli che gli arrivano dall’ambiente esterno, attribuendogli un significato e generando reazioni. In generale, le quattro tappe sono:
• Tappa del corpo subìto (0 – 3 mesi);
• Tappa del corpo vissuto (3 mesi – 3 anni);
• Tappa della discriminazione percettiva (3 – 7 anni); 
• Tappa del corpo rappresentato (7 – 12 anni).

Le discipline di tipo pratico come l’educazione motoria sono da integrare sistemicamente e sistematicamente con quelle di tipo teorico, poiché l’espressione dell’uomo al mondo esterno si realizza tramite il movimento.

La psicomotricità studia, infatti, l’insieme dei comportamenti motori che esprimono determinati aspetti della psiche.

Un corretto sviluppo significa aver acquisito consapevolezza del proprio corpo, essere in grado di relazionarsi coi coetanei ed essere autonomi nell’ambiente circostante.
I prerequisiti strutturali comprendono tutti i dispositivi anatomici e fisiologici della persona che sono coinvolti nel movimento.
I prerequisiti funzionali sono strutture psichiche che incidono sulla precisione del movimento e la funzionalità del gesto.
Sono, inoltre, strumenti necessari per favorire nel soggetto alcuni processi di apprendimento intellettivo.  
I prerequisiti strutturali si influenzano coi prerequisiti funzionali, che a sua volta, si influenzano tra di loro. 
Tratto da TEORIA TECNICA DIDATTICA ETÀ EVOLUTIVA di Vincenzo Sorgente
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