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Il culto e il rituale domestico dei Romani Antichi

Il culto e il rituale domestico dei Romani Antichi


L’antica religione romana era una religione di padri di famiglia e di contadini. La terra era legata alla religione ed ogni momento della vita agricola era accompagnato da un atto religioso (es., per la protezione del bestiame, dei sementi, ecc.), ma al contempo era strettamente connessa con i culti familiari e con la religione ufficiale: la casa romana, come l’azienda agricola, fu il centro nel quale più a lungo resistettero le forze animistiche. Ad es. ogni famiglia aveva la propria Vesta; a tale entità familiare si aggiungeva quella del culto pubblico: per cui Vesta, che nel culto provato tutelava il focolare domestico, era posta a protezione del  sacro fuoco dello Stato. Ogni individuo maschile aveva poi il suo protettore personale detto genius (da considerare una sorta di doppione dell’individuo, un demone personale). Nella celebrazione dei sacra privata la celebrazione ufficiale era affidata al pater familias che custodiva la tradizione rituale ricevuta dagli antenati, trasmettendola ai discendenti. La più solenne cerimonia del culto domestico era quella del matrimonio; il rito, preceduto dalla preparazione della sposa, che dopo essersi lavata, profumata, pettinata ornata doveva indossare un semplice abito bianco e un velo arancione, aveva inizio con un sacrificio da cui venivano tratti gli auspici. Dopo la sottoscrizione del contratto nuziale in presenza di 10 testimoni, la matrona che assisteva alla sposa prendeva le mai destre degli sposi e le congiungeva. Seguiva poi il banchetto e verso sera la cerimonia di accompagnamento della sposa alla casa del marito. A quel punto veniva simulata la scena del ratto: lo sposo fingeva di strappare a viva forza la moglie dalle braccia della madre. Giunti nella casa dello sposo egli accoglieva la donna con una cerimonia sacrale. La sposa, quindi, sedeva sul letto, accompagnata dalle preghiere della matrona. Il giorno dopo era dedicato ad un banchetto tra parenti e la sposa faceva offerte ai Lari (protettori della casa) e ai Pani (protettori del magazzino delle scorte familiari) della nuova casa, ricevendo doni dal marito.
Tratto da VITA E COSTUMI DEI ROMANI ANTICHI di Alessia Muliere
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