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Il culto primitivo: definizione di indigitamenta


Indigitamenta: Con la parola indigitamenta si intende, nell’età più antica, il rituale comprendente l’insieme dei nomi e delle formule sacrali con le quali si invocavano le divinità affinché fossero propizie durante la celebrazione dei sacrifici pubblici e privati. Negli indigitamenta erano contenuti anche elenchi di divinità elaborati durante i secoli fino al III a.C. e raccolti in libri conservati in gran segreto nell’archivio dei pontefici. Di questi numinia si distinguono due grandi categorie: Di indigites (le divinità più antiche originarie di Roma) e Novensides (divinità straniere accolte a Roma in epoca recente); entrambe le categorie erano comunque subordinate alle divinità maggiori. Comunque sia, queste divinità erano considerate, nella fase arcaica e primitiva, entità animate e misteriose che vivevano nelle cose e determinavano il corso degli eventi. Della maggior parte degli inidgetes si sono perse le tracce già a partire dall’età repubblicana. Gli dei primitivi: non bisogna intendere la mitologia antica, assorbita nel mondo latino e romano solo attraverso la mediazione greca. Tra la fine dell’età del bronzo e l’età del ferro gli abitanti del Lazio ritenevano che gli oggetti inanimati fossero vivi di spirito proprio e quindi da considerare come entità divine (ad es., il culto delle acque, della terra, del cielo, ecc.). dunque non era una religione mistica e ogni singola comunità aveva divinità sue proprie (ad es. la dea Vesta – fuoco- era diversa da comunità a comunità).
Tratto da VITA E COSTUMI DEI ROMANI ANTICHI di Alessia Muliere
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