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Hume - Le differenti specie di filosofia

La filosofia morale, cioè la scienza della natura umana, si può trattare in due modi. Alcuni filosofi considerano l’uomo nato per l’azione e dominato, nelle sue decisioni, dal gusto e dal sentimento.
Essi lo giudicano impegnato a conseguire un oggetto; e poiché tra gli oggetti, la virtù è quello con maggiore valore, essi ci attraggono sulla via delle virtù con prospettive di gloria e felicità. La diffe-renza tra il vizio e la virtù ce la fanno sentire; volta a volta eccitano e moderano i nostri sentimenti.
L’altra specie di filosofi considera l’uomo più come un essere ragionevole che attivo e si sforza più di formare il suo intelletto che di coltivare i suoi costumi. Essi considerano la natura umana come oggetto di speculazione, e spingono le loro indagini ai principi più generali. Le loro speculazioni sembrano astratti e incomprensibili alla gente comune, essi conseguono l’approvazione dei dotti.
La filosofia facile verrà sempre preferita, da parte della maggioranza degli uomini, rispetto alla filosofia rigorosa e profonda, Essa sarà considerata più piacevole e utile: entra di più nella vita di tutti, e poiché raggiunge i principi che muovono gli uomini, riesce a modificare la loro condotta.
Inoltre, la filosofia facile conquista una fama durevole, mentre i ragionatori astratti godono solo di una reputazione passeggera. E’ facile che un filosofo profondo commetta un errore, ed un errore ne genera un altro per il fatto che il filosofo spinge le sue affermazioni alle estreme conseguenze.
Per contro, quando un filosofo facile cade in errore, torna ad appellarsi al senso comune. La fama di Cicerone dura fino al presente, mentre quella di Aristotele è completamente scaduta.

Il puro filosofo è poco ben visto, in quanto si ritiene che non contribuisca in nulla al vantaggio della società; egli vive lontano dagli uomini, avviluppato in concetti lontani dalla comprensione comune.
L’uomo è un essere ragionevole, ma i confini dell’intelletto umano sono così ristretti che si possono avere modeste soddisfazioni; l’uomo è un essere socievole, ma non sempre gode di una compa-gnia piacevole; l’uomo è un essere attivo, ma l’animo richiede anche momenti di distensione.
Sembra dunque che un genere misto di vita sia il più conforme alla razza umana. Date ascolto alla vostra passione per la scienza, dice la natura, ma cercate che la vostra scienza sia umana e sia legata alla società. Sii filosofo, ma in mezzo a tutta la filosofia resta un uomo.
Hume considera gli argomenti in difesa della filosofia profonda. La filosofia facile, da sola, non può conseguire un sufficiente grado di esattezza. L’anatomista presenta oggetti rivoltanti, ma la sua scienza è utile al pittore per disegnare Venere. L’accuratezza è vantaggiosa per la bellezza; il sano ragionare è il vantaggioso per il sentire delicato. Invano esalteremmo l’uno, disprezzando l’altro.
Inoltre, in tutte le arti e professioni, anche in quelle vicine alla vita ed all’azione, uno spirito di precisione conduce più vicino alla perfezione, e rende tali attività più gradevoli alla società.
Ma l’oscurità della filosofia profonda è anche fonte di incertezza ed errore. La metafisica non è una scienza, ma nasce o dagli sforzi della vanità, o dall’inganno delle superstizioni popolari. Invano noi maturiamo la speranza che gli uomini, in ragione dei frequenti disinganni, la abbandoneranno.
L’unico metodo per liberarsi di tali problemi è svolgere un’indagine sulla natura dell’intelletto uma-no e mostrare, in base ad un’analisi rigorosa dei suoi poteri, che esso non dispone dei mezzi per argomenti così astrusi. Un ragionare diligente e sano è l’unico rimedio universale.
Una parte non trascurabile della scienza è impegnata a conoscere e classificare le differenti operazioni della mente. Gli astronomi studiarono l’ordine e i movimenti dei corpi celesti, finché un filosofo determinò le leggi delle rivoluzioni dei pianeti. Parimenti, è possibile qualcosa del genere nelle ricerche relative ai poteri della mente. Se questi ragionamenti intorno alla natura umana sembrano astratti e di difficile comprensione, ciò non implica la loro falsità.
di Domenico Valenza
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