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Sintomi Gastroenterici: definzioni


Sintomi dell'appendicite acuta: assenza di appetito, dolore del fianco dx e della fossa iliaca dx. La diverticolite simula i dolori dell'appendicite ma è a sinistra.
LAPAROTOMIA: taglio della pancia.
LAPAROCELE: ernia post-operatoria.
LAPAROSCOPIA: guardare la pancia. Mel mesogastrio (centro della pancia) c'è il tenue. Nell'ipogastrio c'è la vescica. Nelle fosse iliache ci sono il cieco, le ovaie, l'appendice in zona di confine a dx e il signa a sn.
SALPINGITE: infiammazione delle tube di Falloppio.
ANNESSITE: infiammazione delle tube dell'ovaio.
SCAVO DEL DOUGLAS (donna): fondo del peritoneo.
Il DOLORE può essere:

localizzato
puntoreo (limitato, es. appendicite)
a sbarra (es. pancreatite)
continuo (es. ulcera, peritonite avanzata)
intermittente o colico (es. Coliche)

SPONDILALGIA: dolore alla schiena.
LOMBALGIA: dolore alla colonna. Coste = 12 paia; vertebre = 34 (7 cervicali, 12 dorsali, 5 lombari, 5 sacrali, 5 ossa saldate che formano il coccige).
Dolore di rimbalzo: segno di Blumberg, quando il solore non si sente palpando ma al rilascio della parete addominale. Segno di Rovsing: palpando il colon di sn l'aria che mandiamo indietro distende l'appendice e si sente dolore.
DIARREA: emissioni di feci, anche parzialmente formate, oltre 3-4 volte al dì. Cause: RCU, Morbo di Crohn, enteriti infettive, salmonellosi, clostridium difficile, virali, sindrome dell'intestino irritabile, psicologiche. E' importante reidratare!
DISFAGIA: difficoltà a mangiare. Cause: post-ictus, demenze, parkinson, SLA. Può essere meccanica-ortodossa (difficoltà a deglutire i solidi) oppure funzionale-paradossa (per i liquidi).
Nel primo caso la dieta deve variare di consistenza da solida a cremosa, poi semiliquida e poi liquida; nel secondo caso la dieta deve essere cremosa. Gli ingesti, se il riflesso della tosse è mantenuto, vengono espulsi; se invece oltrepassano le corde vocali vengono aspirati e si parla di polmonite ab ingestis.
AFAGIA: non si riesce a mangiare.
RIGURGITO: si distingue dal vomito perchè non è accompagnato da nausea ed è un ritorno nel cavo orale di alimenti la cui digestione non è ancora iniziata.
VOMITO: emissione, preceduta da nausea, di alimenti parzialmente digeriticon o meno presenza di bile (espulso succo enterico: vomito fecaloide). E' un sintomo di tutte le malattie gastriche o più basse (tenue, fegato, pancreas).
EMATEMESI: vomito del sangue. Cause: rottura di una varice esofagea (cirrosi), ulcera sanguinante.
EMOFTOE: sputo di sangue. (malattie respiratorie).
EMOTTISI: diffusione di grande quantità di sangue con la tosse (sintomo tibico della ubercolosi). Cause: aneurisma di Rasmussen. (malattie respiratorie).
MELENA: emissione di feci nere come la pece (non a seguito di farmaci con ferro) ed è dovuto a presenza di sangue digerito a seguito di malattie del tratto gastroenterico fino al duodeno (se il sangue nasce più in basso non viene digerito perchè non entra in contatto con i succhi gasttrici).
PROCTORRAGGIA: emorragia dal retto (sangue rosso). Cause: emorragie del tenue, colon, neoplasie, emorroidi. Non va sottovalutata ma trattata come un possibile tumore fino a che non conferma diversamente la colonscopia.
DISPEPSIA: alterazione della digestione (pirosi, nausee, senso di pienezza gastrica, ecc.).
PIROSI: senso di bruciore a livello retrosternale (deriva dall'esofago).
SUBITTERO: colorazione gialla delle sclere (occhio).
ITTERO FRANCO:  colorazione gialla delle sclere e della cute (bilibirubina > 6mg/100cc). Può essere pre-epatico (il fegato non ha alcuna colpa) e le feci sono normocromiche oppure ittero epatico (es. epatiti virali, cirrosi). La bilirubina indiretta attraverso il polo vascolare entra nella cellula epatica, si unisce all'acido glicuronico ed esce nel polo biliare come bilirubina diretta. Se le cellule epatiche sono malate aumenta la bilibirubina indiretta perchè non è assorbita. Se il fegato funziona bene, ma abbiamo l'ostruzione delle vie biliari, si parla di ittero post-epatico o ostruttivo (per un calcolo che ostruisce, per la cistifellea infiammata che schiaccia le vie biliari, tumori, ecc.) e la bilirubina diretta aumenta. Le feci senza bile sono dette acoliche e sono chiare.
ASCITE: presenza di un versamento libero (liquido). Cause: cirrosi, ecc. Se l'ascite si infetta si parla si ESSUDATO (infiammazione). L'ascite può essere anche chilosa cioè proveniente dai chilomicroni  l'intestino sembra immerso nel latte.
ILEOSTOMIA: diete particolari povere di fibre

Tratto da CHIRURGIA GENERALE II di Lucrezia Modesto
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