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Allgemeines Landrecht Prussiano: diritti reali e Associazioni

Per quanto riguarda lo Stand, il castello giusnaturalistico non si è ancora liberato dalle incrostazioni feudali.
Alla luce della massa disomogenea di materie disciplinate nell’ALR, la tentazione è di collocarlo tra le raccolte di leggi del ‘700 più che fra le codificazioni moderne, contrassegnate dall’omogeneità delle materie.
Invece, considerando lo stile dell’ALR, la concisione che caratterizza i suoi precetti, la buona formulazione, il buon collegamento, lo avvicinano assai alle codificazioni moderne.
I suoi limiti, però, sono: acritica fede nella ragione; sfiducia nei confronti dell’autoresponsabilità dei cittadini; visione ormai superata della società; fede nella possibilità di un diritto assolutamente giusto e, di conseguenza, presunzione di poter regolare, una volta per sempre, tutti i possibili rapporti intersoggettivi.
L’influenza dell’ALR fu probabilmente inferiore ai suoi meriti e al suo valore intrinseco.
Nelle antiche terre prussiane e in Westfalia, resto in vigore fino all’introduzione del BGB: ma non andò oltre questi confini spaziali e temporali.
Ben presto la sua fama decadde: il Code Civil e il codice civile austriaco lo sopravanzarono in chiarezza concettuale.
Inoltre, tramonta ben presto l’antica struttura sociale e politica propria dell’assolutismo illuminato che l’ALR aveva presente, e che fu sopraffatta dalla vittoria della società borghese.
Dato infine che l’ALR aveva voluto consapevolmente ridurre la dottrina e la giurisprudenza a semplici guardiani della legge, la scienza giuridica lo ricambiò con disprezzo arrogante e più ancora con totale trascuratezza.
di Stefano Civitelli
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