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Aspetti biologici e culturali delle principali tecniche di materne: l'allattamento

Il latte materno è diverso da quello degli altri mammiferi: è molto diluito poverissimo di proteine e molto ricco di grassi e lattosio. Al bambino infatti serve per l’accrescimento della massa corporea in modo da dare tempo al cervello di svilupparsi mentre ad esempio  il latte vaccino è adeguato al vitello perché ricco di proteine necessario all’accrescimento dei muscoli e infatti il cucciolo nasce che sa quasi già reggersi da solo sulle zampe. Come a dire che ad ogni specie la natura ha provveduto di per sé. La particolare peculiarità del latte materno che solo l’essere umano produce sta nel fatto che la composizione dello stesso varia e si adatta alle esigenze di ogni bambino a seconda se sia nato nei tempi, prematuro, ecc addirittura anche nella stessa poppata esso cambia passando da un latte molto liquido e zuccheroso all’inizio per dissetare il piccolo a uno via via più sostanzioso che gli dia sazietà. Solo il latte umano può avere queste caratteristiche che la natura ha offerto solo alla nostra specie fa si che il nostro latte non sia riproducibile quindi ogni tipo di latte artificiale non è che un imitazione. Alcuni vantaggi biologici:-
-    Contiene sostanze antinfettive che rendono questo latte un vero e proprio vaccino che protegge da vari tipi di infezioni riducendo per questo la mortalità infantile ( linfociti, macrofagi, interferone ecc..) che un latte artificiale non avrà mai quindi mentre questo è bell’e pronto per il consumo l’altro necessita di essere disinfettato con tutti i relativi costi e problemi che ne derivano (acqua sana e pulita per la bollitura, sostanze chimiche per la disinfezione del ciucciotto ecc, il gas o la legna per il fuoco dove far bollire l’acqua ecc)
-    È quindi più economico, più facile da avere e fa più bene del latte artificiale senza contare che oltre a tutti i problemi legati alle scarse condizioni igieniche del sud del mondo che invece sembra preferire quello artificiale nella convinzione che sia più moderno si traduce in meno visite mediche e ricoveri
-    Possiede in sé tutte le sostanze nutritive necessarie al bambino con endorfine e serotonina che svolgono un azione analgesica l’una e tranquillizzante e da sazietà l’ altra
-    La suzione favorisce la contrazione dell’utero dopo parto quindi l’espulsione della placenta riducendo il rischio di emorragie e di cancro all’ovaio
-    Favorisce la perdita di peso dopo il parto riducendo i età avanzata il rischio di obesità
-    Funge da contraccettivo naturale nei primi mesi dopo il parto se praticato in modo esclusivo, a domanda, sia di giorno che di notte
-    Permette alla mamma e al bambino di rilassarsi e dormire meglio
-    Promuove lo sviluppo psicomotorio del bambino.
ma oltre a questi fattori l’allattamento possiede un fortissimo potere relazionale spesso sottovalutato ma invece fondamentale per il sano sviluppo del bambino e del rapporto con la madre. Il latte materno infatti soddisfa i bisogni emozionali e promuove l’attaccamento in senso winnicottiano fungendo, con le parole di W. Painter, da fontana sacra, educatore dell’umanità. Come afferma Bettlheim, l’allattamento è l’esperienza centrale nella vita del bambino, il mattone fondamentale (…) con cui costruirà la fiducia in sé stesso, con le persone significative della sua vita e per estensione del mondo (Bettlheim, 1987, in Balsamo, favaro, Giacalone ecc pg 120) in quanto primo atto di cooperazione esso rappresenta il modello di tutti i rapporti successivi, personali, sociali, sessuali. Fromm diceva che esso è latte e miele a dire che rappresenta la gioia di vivere, la dolcezza e l’amore per la vita. Il seno da calore, sicurezza, sensazioni tattili particolari, occasioni di gioco di scambio verbale e intima con la madre. Se il corpo della madre viene sostituito con un oggetto quale il biberon si sostituisce il rapporto diretto con uno mediato e si insegna al piccolo a costruirsi un quadro del mondo in cui gli oggetti sono più importanti delle persone e le relazioni con gli altri sono viste solo come scambio o rapporto funzionale reciproco  ( Mead, 1979 in Balsamo, favaro, Giacalone ecc pg 121). È probabilmente questo il motivo alla base di molte dipendenze quali il tabagismo, l’alcolismo ma anche l’abuso di caramelle, cioccolatini, tè, caffè ecc..sono tutti elementi che passano per le labbra e il succhiare o l’assaporare è un esperienza arcaica calmante proprio perché ricorda l’esperienza della suzione. Quindi anche se il latte artificiale può soddisfare la fame il piccolo rimarrà sempre “affamato” di coccole e di relazione.  Nelle culture africane l’allattamento al seno è la norma ed è un momento privilegiato tra mamma e bambino: il piccolo ha sempre accesso al seno materno che rappresenta non solo la sua fonte di nutrizione ma anche di gioco, la sua prima palestra dei suoi apprendimenti. Il cibo diventa un momento di scambi verbali dove la madre parla, canta le ninne nanne e instaura con lui un rapporto particolare. Nelle culture tradizionali l’ ipogalattia non esiste: la fisiologia infatti può essere influenzata dalla cultura e ciò è dimostrato che anche in situazioni di deperimento e malnutrizione il latte prodotto riesce sempre ad essere nutrizionalmente valido. la lattazione è un normale processo fisiologico che può essere indotto in ogni mammifero femmina anche in  assenza di una gravidanza unicamente sulla base di una frequente suzione e incontrollabile fiducia nelle proprie capacità come dimostrano gli studi di Helsing. Per quanto riguarda l’allattamento a domanda possiamo dire che esso è naturale e giusto biologicamente perché rispetta i ritmi naturali e i tempi di suzione del bambino: è lui che li detta la madre gli va semplicemente dietro. Come afferma Winnicott “i bambini non nascono con la sveglia al collo e le istruzioni: pasti ogni tre ore. il lattante si aspetta il seno sia a portata di mano quando lo desidera. Oggigiorno l’allattamento prolungato, cioè oltre i due anni, è in declino un po’ ovunque; i processi di globalizzazione, colonizzazione e imperialismo hanno diffuso la pratica dell’allattamento artificiale che è un invenzione recente delle società industriali e presentandolo anche attraverso la pubblicità delle grandi multinazionali come una prassi tipica della modernità. Questo ha creato una serie di problemi ai bambini del sud del mondo divenendo un vero e proprio baby killer e causa di malnutrizione e infezione. L’eccessiva diluizione (perché costa molto e viene diluito più volte) la mancata sterilizzazione e le difficoltà per reperirlo ha fatto si che questo mito dell’occidente e della società dei consumi abbia prodotto un abbandono delle abitudini tradizionali in favore dei confort reali o presunti esportati nei paesi del sud del mondo determinandovi una grave perdita di identità culturale. Il supporto attivo prima e durante il parto è sicuramente lo strumento più efficace per rendere l’allattamento alo seno un modello socialmente apprezzato di alimentazione infantile educazione sanitaria/servizi educativi come self help/ comunità educante  quindi mentre le donne europee stanno riscoprendo il valore dell’allattamento al seno quelle immigrate per non apparire secondo loro pre moderne preferiscono quello artificiale perdendo così la loro tradizione culturale in nome di una presunta modernità e assimilazione di un modello occidentale tanto mitizzato quanto ormai scientificamente superato,
di Barbara Reanda
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