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Chansons de geste. Charroi de Nimes


Il secolo XII è l'epoca del grande sviluppo urbano nell'occidente cristiano. E la città appare in modi diversi in diverse opere della giovane letteratura in lingua volgare. In lingua d'oil abbiamo 2 chansons de geste del ciclo di Guglielmo d'orange (le charroi de nimes – la prise d'orange), 4 dei 12 lais di Maria d Francia (lanval, yonec, laustic, eliduc) e un romanzo di Chretien de Troyes (Perceval ou le conte du graal). Come vi appare la città?

CHARROI DE NIMES. La storia: Guglielmo aiuta ludovico figlio di carlo magno a ottenere la corona, torna da un battuta di caccia. Il nipote gli dice che ludovico ha distribuito feudi ai suoi baroni dimenticandosi di lui e del nipote stesso (Bertrand). Guglielmo turbato va da ludovico, che gli offre ¼ del suo regno, della francia, un'abbazia su 4, un mercato su 4 e un arcivescovo su 4. Guglielmo rifiuta per non indebolire la potenza del re. Quindi se ne va, ma il nipote gli suggerisce di chiedere qualcosa da conquistare. Ludovico raddoppia la proposta, guglielmo rifiuta ma chiede in cambio di conquistare la spagna e le sue città Valsore, Nimes e Orange. Ludovico accetta. Comincia una spedizione e un viaggio tra i villaggi. Guglielmo e i compagni si travestono da mercanti e passano la porta della città. Il re saraceno sa dell'arrivo di questi ricchi mercanti. Al re guglielmo enumera le preziose mercanzie dei suoi barili, ma davanti alle provocazioni del fratello del re, guglielmo esce allo scoperto, rivela la sua identita e lo uccide. I cavalieri attaccano e vincono. I guerrieri rimasti si recano a nimes, e con loro arrivano i villani che reclamano i loro carri: la fama dell'impresa giunge sino in francia. Cosa ci insegna questa canzone sull'atteggiamento mentale dei guerrieri verso la città? 1) c'è un richiamo alla differenza tra il genere di vita dei guerrieri e quello dei cittadini. Gli uni forti e nell'habitat della foresta, gli altri pacifici che cercano il guadagno. La città esercita un fascino sui guerrieri, è bonne e belle. È bella e desiderabile. Appare il vero centro della città, la porta del mercato. Qui la vera eroina del racconto è la città di Nimes.

di Dario Gemini
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