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Constitutional Reform Act 2005 e Judicial Appointments Commission

Molte di queste anomalie e contraddizioni sono state eliminate dal ricordato Constitutional Reform Act 2005 che ha anche profondamente riformato il sistema di reclutamento dei giudici.
Per quanto attiene alla figura del Lord Chancellor questi non è più da considerarsi un magistrato e gli vengono sottratte le funzioni giurisdizionali che sono attribuite al Lord Chief Justice.
Il Lord Chancellor continua tuttavia a svolgere un ruolo importante con riferimento al sistema di reclutamento dei giudici, che avviene secondo il seguente schema.
Una nuova Judicial Appointments Commission seleziona i candidati per ciascun posto che si renda vacante presso qualunque corte e comunica la scelta al Lord Chancellor, il quale, a seconda dei casi, o nomina direttamente la persona scelta o la raccomanda per la nomina alla Regina.
Il Lord Chancellor non è tuttavia vincolato rigidamente alla volontà della Commissione poiché può anche respingere la proposta o chiedere alla Commissione di riconsiderarla.
La Judicial Appointments Commission è un “Executive Non-Departmental Public Body” ed è composta da 15 membri (magistrati, laici e rappresentanti delle professioni legali) nominati dalla regina su proposta del Lord Chancellor.
La selezione da parte della Commissione avviene, sempre tra i barristers e i solicitors, in base al merito, ma è interessante osservare che il Constitutional Reform Act espressamente prevede per la Commissione l’obbligo di prendere in considerazione anche l’elemento della “diversity” tra le persone che vengono scelte, e ciò evidentemente per rispondere all’esigenza di una magistratura maggiormente rappresentativa delle varie espressioni della società inglese.
Per quanto attiene alle garanzie, il Constitutional Reform Act distingue due casi.
I magistrati di livello inferiore alla High Court possono essere rimossi per incapacità e cattiva condotta dal Lord Chancellor di concerto con il Lord Chief Justice; i magistrati della High Court e delle corti superiori possono essere rimossi solo dalla Regina su risoluzione congiunta delle due camere del Parlamento.

di Stefano Civitelli
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